Mondiali basket, Petrucci: "Usa fenomeni ma vogliamo batterli"

Roma, 4 set. (askanews) – “Gli USA sono dei fenomeni ma il clima in casa Italia è ideale”. Il presidente della federbasket, Gianni Petrucci, esalta l’impresa dell’Italia ai quarti ai Mondiali nelle Filippine e non nasconde il sogno di centrare l’impresa con gli Stati Uniti. “Giochiamo contro dei colossi, che sono sempre di un altro livello, anche se ieri hanno perso. Noi vogliamo andare avanti. Loro sono favoriti ma noi vogliamo arrivare. Questa squadra non si abbatte mai. Essere fra i primi otto del mondo è una grande soddisfazione ma ancora non abbiamo fatto niente. Io l’avevo detto già: ‘Voglio giocare contro gli Usa’. Ci dobbiamo paragonare ai grandi e sognare non costa nulla”. Una sfida nella sfida quella con Paolo Banchero, il fenomeno degli Orlando Magic che ha scelto di giocare con gli americani dopo aver a lungo pensato di vestire la maglia azzurra, terra d’origine del papà e dei nonni paterni. “Voleva giocare con l’Italia? Adesso ci giocherà contro. A lui non dirò niente però. E’ grande giocatore e lo ha dimostrato. La mia è comunque solo una battuta. Ha fatto tutto lui: noi dobbiamo solo ringraziarlo, perchè ci ha fatto scoprire altri ottimi giocatori per la nostra Nazionale”, ha detto Petrucci. UNa parola anche per Pozzecco: “Un allenatore così sui generis non ce l’abbiamo mai avuto – sottolinea Petrucci a Radio Anch’io Sport – E’ un uomo che si fa amare. E’ chiaro, domani è una partita con dei colossi, sono dei fenomeni. Sono di un altro livello. Certo loro sono favoriti, ma noi vogliamo andare avanti, non abbiamo nulla da perdere. Siamo nel G8 del mondo. Sono d’accordo con Dan Peterson, meglio giocare con gli Usa che con la Lituania. Pozzecco non è d’accordo ma io credo che ci dobbiamo confrontare con i grandi e sognare non costa nulla. Poi incontriamo Banchero, non lo dimentichiamo. Ho fatto oggi una battuta, il sogno di Banchero era giocare con l’Italia e ora giocherà con l’Italia e purtroppo forse per lui e non solo per noi. Non gli dirò niente, lui è un grande campione dovrà dimostrarlo. Sono rimasto molto dispiaciuto – conclude il presidente della federbasket – perchè ha fatto tutto lui, lui che aveva detto che voleva l’Italia. Ma non rimpiango nulla perchè ci ha fatto scoprire altri giocatori e forse alla fine dovremmo ringraziarlo”. La chiosa del presidente è per il capitano Gigi Datome, prossimo al ritiro dall’attività ma che sta facendo un ottimo Mondiale ed è arrivato a 200 presenze in Azzurro: “Per adesso avrà un ruolo nell’Armani a Milano. Poi vedremo. E’ un grande campione e una grande persona. Ha detto che lascia ma abbiamo visto tutti a che livello ha giocato in questi Mondiali”.