Petrolio, Aie prevede leggero eccesso di offerta da inizio 2024

Roma, 14 nov. (askanews) – L’offerta globale di petrolio sta superando le attese e “i timori che la guerra tra Israele e Hamas avrebbero portato a una escalation e un conflitto regionale più ampio, danneggiando flussi e forniture di greggio non si sono materializzati”. Lo rimarca l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), nel suo ultimo rapporto mensile in cui prevede che anche se l’Arabia Saudita e la Russia dovessero continuare il prossimo anno con le restrizioni supplementarie volontarie all’offerta di greggio “il mercato potrebbe spostarsi al surplus all’inizio del 2024”, cioè tornare a un leggero eccesso di offerta.

“Per ora – avverte l’Aie – con la domanda che continua a superare le forniture disponibili, mentre l’emisfero Nord si avvicina all’inverno, gli equilibri di mercato resteranno vulnerabili agli accresciuti rischi economici e geopolitici e a ulteriore volatilità”.

L’agenzia nota che il rally di mercato che ha spinto i prezzi petroliferi a superare la soglia dei 100 dollari a settembre, nel mese passato si è bruscamente invertitO nonostante il persistere di forniture tirate e l’intensificazione del conflitto in Medioriente. a inizio novembre il petrolio Brent, il greggio di riferimento del Mare del Nord è calato i minimi da circa quattro mesi con 80 dollari al barile.

A metà giornata i prezzi petroliferi si attestano poco mossi, con il Brent a 82,62 dollari mentre negli scambi dell’after Hours il barile di West Texas Intermediate segna 78,39 dollari.