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2 giugno, show di oltre 2 ore tra musica e storia di 80 anni di Repubblica

Roma, 2 giu. (askanews) – Una serata di oltre 2 ore, tra le musiche vecchie e nuove del nostro Paese, e un viaggio nella storia di 80 anni della Repubblica italiana ha concluso le celebrazioni della festa del 2 giugno.

Uno spettacolo emozionante e a tratti commovente nel ripercorrere le ferite dell’Italia ma anche le occasioni in cui il popolo si è rialzato. Il tutto alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato.

Mattarella ha aperto la serata con un saluto. “Donne e uomini d’Italia – ha detto – il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l’80° anniversario di quella storica decisione del nostro popolo. Oggi non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori. Che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, rinsaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti. E’ l’Italia di oggi, frutto del lavoro e dell’impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Scambiamoci, allora, vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti noi!”.

Dopo il saluto del capo dello Stato, l’Inno di Mameli ha dato avvio alla serata. E poi le musiche di Gianni Morandi, Annalisa, Luca Barbarossa e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Ma anche il monologo di Paola Cortellesi sul voto delle donne – e su quanto ancora c’è da fare per una vera parità salariale e di diritti – e la lettera di Aldo Moro alla moglie letta da Luca Zingaretti, che ha commosso la platea.

Una serata di ricordo, di memoria ma anche di riflessione: dalle stragi degli anni di Piombo agli assassini da parte della mafia del generale Dalla Chiesa, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Da Papa Giovanni XXIII fino al rapimento di Aldo Moro. Ed ancora: gli anni ’70 e il boom economico, la caduta del Muro di Berlino nel 1989, la crisi del socialismo, l’ascesa di Silvio Berlusconi in politica. Fino al periodo del Covid.

C’è anche una parentesi sportiva nella serata dedicata agli 80 anni della Repubblica. Le vittorie ai Mondiali del 1982 (presente Beppe Bergomi) e del 2006, con Alex Del Piero. E poi: Arianna Fontana, la sportiva più medagliata del nostro Paese, Bebe Vio e Federica Brignone.

Al termine anche l’arrivo di una bimba sul palco. Una sorta di staffetta alle giovani generazioni. “Lei è il futuro”, hanno detto, prima del grido della bimba: “Viva la Repubblica!”.

In chiusura il ballerino Roberto Bolle ha danzato sulle note del “Va, pensiero”.