Non è un cambio di grafica o meglio non è solo questo.

Intanto apponiamo sotto la testata la scritta “anno 1900” perché in realtà Romolo Murri, l’inquieto apostolo della democrazia cristiana delle origini, annunciò che sarebbe uscito il primo numero del giornale a dicembre di quell’anno.

Noi abbiamo in archivio la raccolta, donata dall’amico Eugenio De Rosa, che interessa i numeri dell’anno successivo. È un onore.
Ci teniamo a questa precisazione perché la storia di una gloriosa testata, legata a vari cicli del cattolicesimo popolare e democratico, esige grande cura e profondo rispetto.

Da oggi, con un salto tecnologico che rende la versione grafica felicemente appropriata alla novità dell’impianto editoriale, inizia un’altra prova di maturità.

Vogliamo continuare a leggere la realtà con lo spirito critico e la forza creativa di chi ha fatto grande, lungo il Novecento e anche oltre, la vicenda de “Il Domani d’Italia”.

Sicuramente vogliamo farlo insieme, dentro una comunità larga, non da soli.

 

 N.B. Le immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere a “Redazione” [info@ildomaniditalia.eu]