Milano, 3 feb. (askanews) – Negli ultimi anni il mondo degli investimenti ha visto crescere sempre di più l’interesse verso le criptovalute. Tra i protagonisti indiscussi in questo settore c’è 21Shares, oggi leader mondiale negli ETP su asset digitali. La società gestisce 58 ETP sulle criptovalute, più di qualsiasi altro operatore al mondo, ed ha i propri prodotti quotati sulle principali borse europee: da Londra a Zurigo, fino a Francoforte e Parigi con la novità del 2026 che prevederà a breve la quotazione di questa tipologia di prodotti anche su Milano. Bitcoin resta oggi l’asset con le migliori performance dell’ultimo decennio, grazie soprattutto a una caratteristica chiave: la scarsità.
La quantità massima di Bitcoin è fissata a 21 milioni e l’emissione diminuisce ogni 4 anni. Ne ha parlato Massimo Siano, Head of Southern Europe di 21shares: “Ricorda moltissimo quando abbiamo iniziato il business, dove il dibattito era se comprare a 4000/4500/3500 il bitcoin. Adesso ci mettiamo a ridere. Io penso che, nei prossimi cinque anni, ci metteremo a ridere su questo periodo, se il dibattito è comprare a 80/81/79 eccetera eccetera. E’ un momento secondo me, per chi fa un bel piano di accumulo, interessante”.
In un contesto globale ancora incerto, strumenti come gli ETP permettono agli investitori istituzionali e privati di accedere a questo mercato in modo regolamentato e trasparente.
“Per quanto riguarda prospettive di lungo periodo, se nel lungo periodo le banche centrali trascurano l’inflazione come sembra, perché il trend sembra quello di abbassare i tassi nonostante i tassi di inflazione alti, quindi vuol dire quantità di moneta alta, più elevata delle monete tradizionali e questo è un vantaggio importante per i bitcoin, perché la quantità di moneta dei bitcoin è certa. La quantità di moneta delle banche centrali è invece incerta” ha proseguito Siano.
Un mercato in evoluzione, in cui 21Shares resta un attore chiave nell’integrazione degli asset digitali nella finanza tradizionale.
