Bologna, 13 gen. (askanews) – Innovazione e sostenibilit nei cantieri navali. Fincantieri e Gruppo Hera uniscono le forze con CircularYard, un progetto da 13 milioni che cambier la gestione dei rifiuti industriali. Obiettivo: recuperare materiali preziosi dalle 100 mila tonnellate di scarti prodotti ogni anno.
Lo spiega l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero: “E’ un progetto molto bello perch affronta il tema degli scarti industriali e dei rifiuti, molto complesso come quello di un cantiere, e lo fa con Fincantieri che ha una grandissima presenza in tutto il territorio e una grandissima vocazione anche a spingere su tutte le nuove tecnologie in cantiere. Quindi un bel progetto perch c’ zero retorica, c’ voglia di perseguire la sostenibilit, combinata alla voglia di migliorare i processi e generare efficienza operativa”.
Dagli impianti per il trattamento delle acque al recupero di ferro e rame. Un piano in due fasi che trasforma gli scarti in risorse. La partnership punta a ridurre del 15% i rifiuti indifferenziati gi dal primo anno. “Vogliamo sempre pi diventare motore dell’economia circolare del tessuto industriale italiano, europeo – ricorda l’amministratore delegato del Gruppo Hera, Orazio Iacono – l’economia circolare significa appunto rendersi sempre meno dipendenti dall’approvvigionamento dall’estero delle materie prime. L’economia circolare fa bene all’economia, fa bene all’ambiente, fa bene alla societ. Quindi oggi una bellissima giornata e siamo orgogliosi di unire queste due eccellenze italiane globali”.
La newco si avvarr di personale altamente specializzato e punta a estendere il proprio modello operativo anche ai cantieri Fincantieri all’estero. Un progetto che combina innovazione tecnologica e sostenibilit ambientale.