HomeAskanewsA Musei Capitolini la mostra ‘Angeli: messaggeri, custodi, viandanti’

A Musei Capitolini la mostra ‘Angeli: messaggeri, custodi, viandanti’

Roma, 12 mag. (askanews) – A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, i Musei Capitolini celebrano la memoria del “Vescovo degli ultimi” con il percorso espositivo “Angeli: Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, in programma dal 13 maggio al primo novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori.

L’esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.

Attraverso una selezione di opere – dipinti, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private, la mostra presenta un percorso tematico dedicato al ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Particolare attenzione è riservata alla progressiva trasformazione dell’immagine angelica, che nel corso dell’età moderna assume una dimensione più vicina all’uomo, fino alle riletture simboliche e metaforiche dell’arte tra Otto e Novecento.

Il progetto espositivo vanta un corpus di opere di straordinario rilievo, frutto della sinergia con prestigiosi enti prestatori. Grazie al loro prezioso contributo, la mostra offre al pubblico l’opportunità unica di ammirare capolavori provenienti dal Museo Real Bosco Capodimonte, Museo di Roma, Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Galleria degli Uffizi, Collezione Intesa Sanpaolo , Collezione BNL BNP Paris Bas, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, Pinacoteca Capitolina, Museo Barracco e Fondo Edifici di Culto riuniti per la prima volta in questa occasione.

Include opere di straordinario interesse artistico, tra cui “L’Angelo Custode” di Pietro da Cortona (1656), proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini; “L’Angelo annunziante” di Carlo Dolci (1650 ca.), in prestito dalla Galleria degli Uffizi; il “San Matteo con l’Angelo” (1622) del Guercino, già presente nella raccolta dei Musei Capitolini. La rassegna sarà anche l’occasione per ammirare opere solitamente “invisibili”, di proprietà di istituzioni private, collezioni gentilizie o fondazioni non accessibili al pubblico dei visitatori ed eccezionalmente prestate nel quadro dell’iniziativa. Tra queste, l’ipnotico “Angelo Custode” (1620 ca) di Giovanni Antonio Galli, detto Lo Spadarino, concesso in via eccezionale dal Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno e conservato presso la Chiesa di San Rufo, a Rieti. Tale opera – insieme ad altre correlate al tema della protezione divina, dal titolo “Uno sguardo dall’alto”, intende sottolineare il legame indissolubile tra la bellezza dell’arte e la missione del Vescovo della Città Eterna. Numerose, inoltre, le opere di artisti contemporanei, appartenenti a collezioni private. Tra queste figurano “Blu oltremare” e “Ri-annunciazione di una annunciazione” dell’emiliano Omar Galliani, o “l’Angelo ribelle su fondo blu cupo” di Osvaldo Licini.

I curatori Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci hanno voluto dedicare questa mostra a Papa Francesco perché “proprio come gli angeli protagonisti della rassegna, egli ha inteso interpretare la propria vocazione per il prossimo come un ponte tra cielo e terra”.