Roma, 17 set. (askanews) – Si è tenuto a Roma, nella sede del Centro Culturale dell’Azerbaigian, presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, il concerto lirico “Echi d’autunno: omaggio all’opera azerbaigiana”, dedicato alla musica e alla tradizione operistica del Paese, in occasione della Giornata Nazionale della Musica dell’Azerbaigian, celebrata il 18 settembre in omaggio alla nascita di Uzeyir Hajibeyli, figura fondatrice della musica classica e professionale azerbaigiana.
Il concerto organizzato dal Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata, ha rappresentato un momento di incontro tra la tradizione musicale dell’Azerbaigian e quella italiana, attraverso l’esibizione di due giovani talenti azerbaigiani: il mezzosoprano Elmina Hasan, artista in rapida ascesa sulla scena operistica internazionale, e Jalal Bashirli, che ha sviluppato il proprio percorso artistico e formativo anche in Italia, ed è attualmente studente del Conservatorio di Santa Cecilia. Nel corso della serata, la musica ha raccontato una delle espressioni più significative dell’identità culturale dell’Azerbaigian, rendendo omaggio all’eredità di Hajibeyli, nato il 18 settembre 1885. Compositore, musicologo, educatore e pubblicista, Hajibeyli è considerato il padre della musica professionale azerbaigiana.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore designato della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, Elchin Huseynli, di fronte a rappresentanti del mondo diplomatico ed istituzionale, esponenti del settore accademico, culturale, imprenditoriale e dei media, ha sottolineato il particolare significato della serata, celebrata all’inizio della sua presenza diplomatica in Italia. “E’ per me un grande piacere darvi il benvenuto questa sera e ringraziarvi per essere qui con noi a celebrare il 18 settembre, Giornata Nazionale della Musica dell’Azerbaigian” ha affermato l’Ambasciatore.
A sottolineare il valore della ricorrenza è stata anche la Direttrice del Centro Culturale dell’Azerbaigian, Gulnar Taghizada, che ha ripercorso la vita e l’eredità artistica di Hajibeyli, ricordando come la sua musica continui ancora oggi a far risuonare la cultura azerbaigiana sui palcoscenici internazionali.

