Roma, 16 feb. (askanews) – Un luogo tutto nuovo nel centro di Roma, due piani, tanti spazi, uno splendido cortile interno. E’ qui che la collezionista Silvia Fiorucci ha aperto la nuova sede romana della Fondazione Società delle Api, organizzazione non profit che promuove ricerche e iniziative artistiche in diverse discipline. E la fondatrice ha chiesto a 70 artisti, designer, curatori e critici di realizzare un proprio contributo su carta, concepito appositamente per celebrare questo nuovo luogo.
Un gesto simbolico che nella sua semplicità materiale, restituisce l’essenza del progetto, fondato sull’idea di appartenenza a una comunità, sulla condivisione e sull’accoglienza: offrire agli artisti una “casa” dove poter sviluppare e condividere le proprie ricerche. “La Società delle Api nasce appunto dall’esigenza di aiutare gli artisti, stargli vicino, supportarli e soprattutto avere un dialogo con loro di amicizia e di scambi. – ha spiegato Silvia Fiorucci – Allora ho scritto una lettera a tutti gli artisti in collezione, chiedendo un semplice gesto su un foglio di carta A4, per poter emigrare un po’ tutti insieme da Monaco a Roma”.
Un progetto a cui hanno preso parte anche tanti rappresentanti della nuova scena artistica italiana, da Chiara Camoni a Diego Perrone, da Giorgio Andreotta Calò alla curatrice del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2026 Cecilia Canziani. E in questa “casa” dove gli artisti potranno sviluppare le loro ricerche, verranno organizzate anche delle lezioni di storia dell’arte, dei workshop e alcuni artisti verranno a raccontare le proprie storie. “Il mio obiettivo adesso è quello di inserire la Società delle Api e me stessa nel tessuto romano, cercando di conoscere artisti che sono qui a Roma, le Fondazioni, gli istituti, i curatori romani. Partire da Roma per poi allargarmi” ha concluso Silvia Fiorucci.
