Roma, 4 ago. (askanews) – Nuovo round di colloqui tra Stati Uniti, Israele e Libano oggi a Roma, volto a consolidare il processo negoziale sul conflitto libanese e in particolare sul confine Sud del Paese. L’incontro si svolge in una fase particolarmente delicata, mentre resta alta la tensione tra Washington e Teheran: l’obiettivo dei mediatori è anche evitare che le ripercussioni della crisi regionale compromettano il dialogo tra Israele e Libano. In questo quadro, l’Italia continua a ritagliarsi un ruolo di facilitazione diplomatica, ospitando per la seconda volta i negoziati.
La riunione, che inizia oggi e dovrebbe proseguire anche domani, è il secondo ciclo di colloqui ospitato dall’Italia dopo quello di metà luglio e il settimo incontro dall’avvio dei contatti tra le parti.
Al centro dei colloqui vi è l’attuazione dell’Accordo quadro trilaterale firmato il 26 giugno, punto di arrivo del processo aperto dalla cessazione delle ostilità di dieci giorni concordata il 16 aprile, successivamente prorogata e consolidata, tra Israele e Libano con la mediazione degli Stati Uniti, nel contesto della crisi regionale legata al conflitto tra Iran e Usa.
La tregua, inizialmente prevista per dieci giorni, aveva l’obiettivo di fermare le ostilità e creare le condizioni per un negoziato più ampio, segnando il primo dialogo diretto tra Israele e Libano dopo decenni. Il percorso definito successivamente prevede il progressivo ritiro delle forze israeliane dal Libano meridionale, il contestuale dispiegamento dell’esercito regolare libanese (Laf), il disarmo di Hezbollah e la graduale estensione delle cosiddette “zone pilota”, dove è già iniziato il ridispiegamento delle forze di Beirut.I colloqui di Roma puntano a definire i meccanismi di verifica della smilitarizzazione delle aree interessate e le garanzie necessarie per l’attuazione dell’intesa, anche attraverso il possibile coinvolgimento di una parte terza incaricata del monitoraggio.
Le delegazioni guidate dagli ambasciatori di Israele e Libano a Washington si incontrano presso l’ambasciata statunitense a Roma.
