Roma, 7 nov. (askanews) – “Ieri sera, a Trieste, nel corso di una manifestazione improvvisata e violenta, si è sfiorata la tragedia e oggi contiamo tre colleghi feriti: uno del Reparto Mobile, uno della Questura e il Vicario. In modo particolare, il dottor Boido è stato raggiunto da una bomba carta che solo per una frazione di secondo non è esplosa a contatto con la sua testa, deflagrando appena toccato il suolo ai suoi piedi: cosa sarebbe potuto accadere se fosse andata diversamente?”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Queste manifestazioni violente – prosegue Pianese – rischiano di generare enormi tragedie rispetto alle quali ci auguriamo che il sistema giudiziario riesca a dare le necessarie risposte per far capire che comportamenti di questo tipo non possono più essere tollerati nel nostro Paese. Nel contratto di lavoro di chi indossa una divisa non c’è scritto che si debba fare da bersaglio a bombe carta, mazze, bastoni o sampietrini. I poliziotti devono essere tutelati come ogni altro cittadino, a maggior ragione perché rappresentano lo Stato nelle piazze. Ai colleghi va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Il dottor Boido al momento è ricoverato in ospedale in osservazione, mentre gli altri due colleghi hanno ricevuto per ora cinque giorni di prognosi”, conclude.
“Esprimo totale solidarietà alle forze dell’ordine che ieri nei disordini verificatisi a Trieste nel corso della manifestazione hanno pagato con dei feriti: attaccare i servitori dello Stato è semplicemente inconcepibile e non tollerabile in uno Stato democratico”. Sono parole del
governatore del Friuli-Venezia Gulia, Massimiliano Fedriga.
“Rivolgo nuovamente un appello a tutte le forze politiche e alle realtà associative, esattamente come ho fatto qualche giorno fa, ma purtroppo inascoltato, a fermare continue tensioni che alimentano il fuoco ormai scoppiato”, aggiunge.

