Milano, 1 apr. (askanews) – È stato presentato a Milano, mercoledì 1° aprile, il libro “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”, curato da Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano e promosso dall’Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma.
Nel volume, edito da FrancoAngeli, sono raccolti gli interventi di oltre trenta relatori che hanno affrontato temi centrali come l’impatto degli inquinanti atmosferici e delle plastiche, l’importanza di una buona alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico e la prevenzione primaria, come sottolineato dallo stesso Giuseppe Toro, Presidente di AIL che ha curato la prefazione del libro: “Questo volume raccoglie i dati del nostro ultimo convegno, che ne segue altri due che abbiamo svolto in questi anni su ambiente e salute. Questa relazione tra ambiente e salute oggi è stata studiata, in maniera completa”.
La presentazione presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha rappresentato un momento di confronto istituzionale per ribadire anche la necessità che le nostre città diventino più sane, come ribadito anche da Paolo Corradini, Professore di Ematologia alla Statale di Milano: “Il riscaldamento del pianeta ci fa capire che cominciano ad avere non solo un effetto sulla mortalità degli uomini legato alle catastrofi, ma anche ad un aumento di certe malattie. Per esempio, certi agenti infettivi che non c’erano in certe zone del pianeta, adesso con il riscaldamento cominciano a esserci. Quindi è veramente un problema globale”.
Fondamentale, poi, è anche il ruolo della prevenzione, rimarcato dall’autore del libro, Aurelio Angelini, nonché Presidente Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità Agenda 2030: “La prevenzione riguarda tutti. Intanto riguarda chi esercita la governance, che deve fare in modo che viviamo in ambienti sani e salutistici, ed è l’aspetto cruciale della vicenda. Poi, individualmente, possiamo fare da nostra parte, scegliendo di fare delle scelte appropriate come consumatori, di vivere in ambienti e in luoghi meno inquinati”.
Con questa pubblicazione AIL conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all’assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell’interesse dell’intera collettività.
