Roma, 2 mar. (askanews) – È apparso al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran a Milano un murale di aleXsandro Palombo che raffigura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump seduto su una lapide con la scritta “RIP Khamenei”. L’opera, che l’artista aveva già realizzato a gennaio nei pressi del Consolato degli Stati Uniti, assume oggi un valore sorprendentemente premonitore alla luce della morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei, avvenuta nelle scorse ore in seguito ai raid americani e israeliani.
Nel murale Trump è ritratto con le braccia conserte sopra la lapide dell’ayatollah, che ha governato l’Iran per 37 anni dal 1989 fino alla sua morte ed è considerato il leader iraniano più longevo dopo lo Shah Mohammad Reza Pahlavi. Negli ultimi anni Palombo ha dedicato numerosi lavori alla situazione iraniana e ai diritti civili nel Paese, e la presenza del murale davanti al Consolato iraniano si inserisce in questo percorso. Su questo stesso muro erano apparse opere come The Cut del 2022, con Marge Simpson che si taglia i capelli in solidarietà a Mahsa Amini, e Freedom del 2024, ispirata alla vicenda della studentessa Ahoo Daryaei fermata dalla polizia morale dopo un gesto di protesta nel campus dell’Università Azad di Teheran.
Il murale si configura come un testamento visivo che attraversa il tempo e si inserisce nel corpus di opere con cui Palombo continua a denunciare il regime iraniano e a raccontare le trasformazioni sociali e i diritti umani in Iran.
