Roma, 23 set. (askanews) – Torna il l festival Una Striscia Di Terra Feconda, giunto alla XXIX edizione, in programma dal 25 settembre al 25 ottobre a Roma, tra la Casa del Jazz, il Museo Macro e il Teatro Tor Bella Monaca, ma anche nel Lazio, a Santa Marinella, all’Auditorium ‘R. Trenta’ di Velletri e al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone.
Dopo le due anteprime di Santa Marinella, il festival prende il via ufficialmente, venerdì 25 settembre, alle 19.30, alla Casa del Jazz di Roma con il trio Riessler, Melozzi e Riessler. Il trio riunisce tre voci distintive della musica europea contemporanea: Enrico Melozzi (violoncello), Michael Riessler (clarinetto basso) e Lorenzo Riessler (batteria).
Sabato 26 settembre alle 19.30 alla Casa del Jazz, Roberto Gatto Trio con Marco Molendini in Around Miles and Trane. Miles Davis e John Coltrane: due geni della musica, due inventori immaginifici, due simboli di un’America creativa, due amici legati da una storia profondamente connessa. Per rievocare la loro forza contagiosa, tutt’ora fortemente evocativa, Roberto Gatto e Marco Molendini uniscono musica e parole, suoni e storie in un viaggio libero, costruito per rendere omaggio a quei due maestri del jazz con gli occhi e le orecchie di oggi. Una produzione originale per questa edizione di Una Striscia di Terra Feconda. Un doppio appuntamento per domenica 27 settembre: in mattinata: alle 11,00, alla Casa del Jazz, Ludus Gradus, Cerchi Concentrici. Indagini disegnate e partiture musicali dialogano nell’architettura del qui e ora. Ludus Gravis è un ensemble di soli contrabbassi dedito alla ricerca e all’esplorazione di nuova musica, nato dall’incontro tra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato.
Alle 18, sempre alla Casa del Jazz, Lorenzo Simoni Quartet con Javier Girotto: Lorenzo Simoni, Vittorio Solimene, Giulio Scianatico e Fabrizio Doberti incontrano Javier Girotto, sassofonista argentino di fama internazionale, dando vita ad un quintetto inedito. Doppio appuntamento, venerdì 2 ottobre, alla Casa del Jazz, alle 19.30, Sarah Chaksad Quartet, una delle voci più interessanti del jazz europeo, sassofonista e compositrice svizzera, ha conquistato il pubblico e la critica internazionale. A seguire, A forza di essere vento con Maria Laura Baccarini, voce e Hélène Labarrière, contrabbasso, dedicato alle canzoni di Fabrizio De André. Ancora un doppio appuntamento, sabato 3 ottobre, alla Casa del Jazz. Alle 19.30, Residenza “Una Striscia di Insulae Mediterranee” (bando di concorso nazionale) Gruppo Under 35: vincitore VMV Trio feat. Laurent Dehors; il VMV Trio nasce dall’incontro di tre giovani musicisti pugliesi: Vincenzo Di Gioia (’03) al sax alto, Marco Cutillo (’01) alla chitarra e Vito Tenzone (’99) alla batteria, fra i più talentuosi e promettenti musicisti pugliesi della loro generazione. Ospite del trio il clarinettista Laurent Dehors. A seguire, Jacky Molard Quartet, il violinista Jacky Molard ha dato vita a un quartetto insieme a Hélène Labarrière (contrabbasso), Yannick Jory (sassofoni) e Janick Martin (fisarmonica).
Nuovo doppio appuntamento, domenica 4 ottobre, alla Casa del Jazz. Alle 18, Thomas Lasca Quartet ospite Javier Girotto “Prime Parole”, il primo progetto da solista del giovane chitarrista marchigiano Thomas Lasca, affiancato da Emilio Marinelli (pianoforte e synth) e da Andrea Elisei (batteria e drumpad).
A seguire, Canto Conte Trio, Ilaria Pilar Patassini interpreta le canzoni di Paolo Conte, il nuovo progetto di Ilaria Pilar Patassini, qui in veste di interprete e ideatrice, dedicato a una rilettura del mondo delle canzoni Paolo Conte e che ha avuto un grande riscontro a livello di critica tanto da risultare finalista della cinquina del Premio Tenco 2025 nella categoria Miglior Interprete.
Mercoledì 7 ottobre, alle 21, al Teatro di Tor Bella Monaca, il duo Javier Girotto e Vince Abbracciante: il talento della fisarmonica e l’argentino Girotto, lirici e molto melodici, dialogano alla ricerca di conversazioni intimiste.
Giovedì 8 ottobre, alle 19.30, ritorno alla Casa del Jazz, con un doppio appuntamento, Il Premio SIAE Top Jazz, un riconoscimento nato dalla collaborazione tra la SIAE e il prestigioso mensile Musica Jazz per valorizzare i migliori talenti e i vincitori del celebre referendum Top Jazz. Il trombettista toscano Jacopo Fagioli, vincitore del premio “Nuovo Talento” al Top Jazz 2025, presenterà Dialogue, il suo secondo album da leader. Alla guida di un quartetto con Davide Strangio (chitarra), Amedeo Verniani (contrabbasso) e Mattia Galeotti (batteria). A seguire, Ambrosetti, Angeleri, Esposito trio, sodalizio tra il pianista Claudio Angeleri, il flicornista Franco Ambrosetti e il bassista Marco Esposito nato negli anni Novanta.
Sabato 10 ottobre, alle 19.30, alla Casa del Jazz, Franco D’Andrea, piano solo. Con oltre 160 dischi incisi in Italia e all’estero e 20 premi Top Jazz vinti nella sua carriera, Franco D’Andrea è ormai considerato uno dei migliori pianisti contemporanei e rappresenta l’eccellenza che il jazz italiano ha saputo partorire negli ultimi 50 anni.
Domenica 11 ottobre, alle 18, alla Casa del Jazz, Alta Formazione Jazz, tre progetti nati dalla collaborazione con importanti istituzioni formative. Nel corso della serata si avvicenderanno tre formazioni. In apertura, il debutto di “Wildflowers”, un prestigioso ensemble nato dalla collaborazione con il Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno, con, Elena Paparusso voce, Mario Sacchettino voce, Pasquale Geremia sassofono tenore, Giada De Prisco chitarra, Carmine Storzillo pianoforte, Christian Trotta basso elettrico e Riccardo Leone batteria.
A seguire, Roberto Ottaviano Chansons en trois couleurs, in collaborazione con il Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari, nato dall’idea che esista una sottile linea transalpina capace di unire, al di là dei confini geografici, lo spirito di alcuni fra i più grandi musicisti francesi e italiani.
A chiudere la serata, Rosario Giuliani Hammond Jazz trio, in collaborazione con Saint Louis College of Music.
Martedì 13 ottobre, alle 21, al Teatro Tor Bella Monaca, Gabriele Coen/ Donatella Patino Quintet “Respiro”.
Domenica 18 ottobre, alle 18, all’Auditorium ‘R. Trenta’ di Velletri, Note di Piacere, tratto da Il Piacere, di Gabriele D’Annunzio, con Barbara Bovoli, voce narrante e Paolo Damiani contrabbasso, e composizioni.
Sabato 24 ottobre, alle 18, ingresso gratuito, al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, Paolo Damiani “Last Land Band”. Il nuovo progetto di Paolo Damiani, che propone un repertorio in bilico tra jazz e canzone, con Antonio Jasevoli ed Elena Paparusso, tra le più emozionanti voci del jazz italiano.
Chiusura di Una Striscia Di Terra Feconda, domenica 25 ottobre, alle 17, con un doppio appuntamento, a ingresso gratuito, al Museo Macro. Ad aprire il duo composto da Mederic Collignon, tromba e Christophe Monniot, sassofono.
A seguire, Eric Sèva e Daniel Zimmerman, due solisti d’eccezione che hanno deciso di prolungare la loro esperienza comune esplorando una formula intimista e del tutto inedita: il duo sax baritono / trombone, una combinazione di suoni che sprigiona una vibrazione calda, profonda e potente.
Il festival di jazz e musiche improvvisate Una Striscia di Terra Feconda, fondato e diretto da Paolo Damiani e da Armand Meignan, è nato nel 1998 per promuovere innovazione e ricerca, valorizzando la diversità musicale e coinvolgendo non solo artisti assai noti ma anche nuovi talenti, invitati ad esibirsi in contesti di notevole prestigio, grazie al Premio Siae e alle residenze: 4-5 artisti- spesso senza mai essersi incontrati prima , provano per 3-4 giorni le loro composizioni, creando così’ nuovi gruppi e repertori, a volte registrati su disco e diffusi grazie a Radio3; l’obiettivo è sostenere forme e linguaggi musicali contemporanei, sperimentali, ibridi, che vadano oltre i generi tradizionali, promuovendo anche l’incontro tra musica e altre discipline- letteratura, video, danza- verso l’interdisciplinarietà.
La manifestazione è ritenuta dalla critica specializzata tra le più originali e innovative in Europa, nella graduatoria nazionale relativa alla Qualità Artistica dei 19 Festival storici, stilata dal Ministero della Cultura, Una striscia di terra feconda risulta al secondo posto in Italia. Nel 2022 il festival ha vinto il Premio Gender Equality assegnato dalla Federazione nazionale del jazz italiano, per la consistente presenza di artiste donne nel programma.
La rassegna fa parte delle più importanti reti europee di jazz, EJN e I-JAZZ.
Diverse prestigiose istituzioni italiane sostengono il festival: il Ministero della Cultura , la la Regione Lazio, il Comune di Roma (Municipio II), Zetema, la SIAE (main sponsor), la Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese a Roma, la Fondazione Nuovi Mecenati, Goethe Institut, il Museo Macro, RAI Radio 3 (media partner), il Centro di Produzione Insulae Lab, MIDJ, Puglia Sounds, Azienda Speciale PalaEXPO, Promu, Musica Jazz, il Teatro di Tor Bella Monaca, I-jazz, il Conservatorio di Salerno, il Conservatorio di Bari, il Conservatorio di Frosinone, la Scuola Saint Louis, i Comuni di Santa Marinella e Velletri.

