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Al via la quarta ondata di caldo: punte di 40 gradi in città

Milano, 29 lug. (askanews) – Come meteorologi, ogni volta che inizia un’ondata di caldo africano ci sentiamo rivolgere due domande: “Quanto farà caldo?” e “Quando finirà?”. Rispondere alla prima è ormai tristemente facile, dato che i modelli inquadrano i picchi termici con grande precisione.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma invece che, rispondere alla seconda domanda è difficile e sembra, sempre più, una rincorsa dietro un miraggio: iniziamo dicendo che la fine dell’incubo avverrà il 9 agosto, poi i calcoli la spostano al 12, poi al 13, e così via. La verità per questa quarta ondata di calore del 2026, che inizia proprio oggi, è che la tregua è attualmente stimata per il 12-13 agosto, ma c’è da scommettere che ne avremo almeno fino a Ferragosto se non oltre. Quei 4 gradi che cambiano tutto Probabilmente, senza il peso del Riscaldamento Globale, avremmo vissuto questo periodo del Solleone in modo molto diverso. Avremmo avuto cieli sereni e massime fino a 34-37°C: un’Estate soleggiata, certamente molto calda, ma del tutto normale e godibile per le vacanze. D’altronde, siamo nel periodo canicolare clou dell’anno.

Sono questi famigerati 4 gradi aggiunti dal Riscaldamento Globale a rendere la vita impossibile. Oggi, visitare una città d’arte significa correre da un museo climatizzato all’altro; passeggiare all’aria aperta all’ora di pranzo è una sauna garantita, a meno che non si salga sopra i 1500 metri di quota. E persino il classico tuffo in mare ha perso parte della sua magia: l’acqua è diventata un “brodo” a 28-30°C, limitando di molto la sensazione di refrigerio.

I numeri di questa quarta ondata parlano chiaro: avremo picchi di 38-41°C all’ombra da Nord a Sud, con valori localmente superiori nelle zone interne delle Isole Maggiori. Soffriremo notti tropicali (minime oltre i 20°C) e super tropicali (oltre i 25°C), mentre i nostri terreni diventeranno sempre più aridi e i ghiacciai continueranno a soffrire in silenzio. Non c’è da stupirsi se, per ritrovare un po’ di normalità, in molti stiano guardando al Nord Europa. Tra la Scozia e la Scandinavia si registrano massime di 20-23°C, praticamente i valori che noi registriamo in piena notte! Di questo passo, le nostre vacanze estive cambieranno radicalmente, spingendoci sempre di più verso un diffuso e inevitabile “Turismo Climatico Nordeuropeo”.

L’Italia sarà preda di una violenta escalation dell’anticiclone africano, con le temperature che passeranno, un grado al giorno, dai 37°C attuali ai picchi estremi di 41°C attesi per domenica (Firenze e Terni regine del caldo), accompagnati da afa opprimente lungo le coste e notti appiccicose.

Il sole dominerà incontrastato quasi ovunque, ma andranno tenute a mente alcune eccezioni instabili: mercoledì si formeranno dei temporali in Sicilia e sulle Alpi, mentre nel corso del fine settimana l’unica valvola di sfogo per il caldo saranno i classici rovesci pomeridiani, strettamente confinati ai rilievi alpini.

E’ iniziata la quarta ondata di caldo africano del 2026, e probabilmente non sarà l’ultima.