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Alessandra Amoroso regina della Notte della Taranta

Milano, 23 ago. (askanews) – Rispetto della tradizione, ma anche innovazione e contaminazione. Nella Notte della Taranta firmata a Ermal Meta c’è davvero tanta passione, ma soprattutto musica di qualità. Cuore, come sempre, nella grande festa di Melpignano, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sul palco con gli ospiti della ventinovesima edizione Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Sayf, Giulia Vecchio e Welo.

A conquistare il pubblico è stata soprattutto Alessandra Amoroso, salentina doc, che è tornata a esibirsi dal vivo dopo aver essere diventata mamma. Con un’energia rinnovata, ha cantato e ballato, dimostrando che è la vera padrona di casa, la regina della pizzica. Alessandra è stata travolta dall’abbraccio del pubblico che la aspettava. I 150 mila che hanno riempito la piazza, soprattutto giovani, hanno applaudito Sayf, vera rivelazione del Festival di Sanremo, ma anche Levante e Welo. Alla conduzione la “veterana” Ema Stokholma affiancata da Aurora Leone che ha debuttato con successo nella lunga diretta su Rai 3 e per la prima volta in Eurovisione; per Rai Radio2 il commento di Martina Martorano, lo spettacolo disponibile anche su RaiPlay e San Marino Rtv, portando nelle case degli italiani un progetto culturale.

Trascinati le Coreografie di Fredy Franzutti e i colaratissimi costumi.

Il Mediterraneo è stato il filo conduttore del Concertone 2026: non un confine che separa, ma uno spazio storico di approdi, attraversamenti e relazioni, nel quale – per riprendere le parole di Fernand Braudel – si sono sovrapposte e reciprocamente influenzate mille civiltà. In un tempo segnato da guerre e contrapposizioni, il Concertone affida alla musica un messaggio preciso: opporre alla logica della forza quella dell’ascolto, della cooperazione e del riconoscimento di una comune umanità, facendo del Mediterraneo non il teatro dei conflitti, ma un orizzonte possibile di pace.

Merita un riconoscimento particolare Ermal Meta, Maestro Concertatore dell’edizione 2026. Cantautore, autore, polistrumentista e produttore, ha portato “Nun Simu niente” un inedito in salentino dedicato e ispirato dalla Flamingo Revolution in Albania, movimento contro la sfruttamento della terra da parte dei ricchi. Un brano bellissimo che merita di vivere oltre la notte di Melpignano e di diventare un singolo potentissimo di resilienza e impegno.

Un successo di pubblico in attesa dell’edizione del trentennale.