Roma, 25 set. (askanews) – La diplomazia tra Stati uniti e Cina è passata anche dalla tavola alla Casa Bianca, dove Donald Trump e Melania Trump hanno offerto a Xi Jinping e alla moglie Peng Liyuan una cena di Stato costruita intorno a ingredienti americani e, secondo la definizione della presidenza, a “sottili influenze cinesi”. Un menù di sole tre portate, relativamente essenziale rispetto ad alcuni banchetti del passato, ma carico di riferimenti alla storia dei rapporti tra Washington e Pechino.
L’apertura è stata affidata a un brindisi con lo spumante californiano Schramsberg Blanc de Noir. La prima portata era una vellutata di zucca gialla con fricassea di funghi di bosco, pancetta croccante e olio al cipollotto. A seguire, branzino in crosta di sesamo tostato, accompagnato da baby bok choy brasato, melanzana arrosto e salsa verde alle erbe. Per dessert, cremeux alla vaniglia con un cuore di confit di amarene su frangipane alle noci e gelato preparato con il miele prodotto negli alveari della Casa Bianca. La preparazione della serata è stata seguita direttamente dalla first lady.
Proprio il vino scelto per il brindisi contiene la prima curiosità. La Casa Bianca lo ha presentato come un omaggio al celebre “Toast to Peace” tra Richard Nixon e il premier Zhou Enlai durante la visita del presidente americano a Pechino del 1972. C’è però una piccola differenza storica: gli archivi della stessa Schramsberg indicano che Nixon portò in Cina un Blanc de Blancs 1969, prodotto con Chardonnay, e non un Blanc de Noirs. Fu comunque un passaggio storico anche per l’enologia americana: secondo la cantina, quella fu la prima volta che un vino statunitense venne servito in un evento di Stato di quel livello.
Le cene tra leader americani e cinesi hanno del resto accompagnato quasi mezzo secolo di rapporti bilaterali. Nel gennaio 1979 Jimmy Carter ricevette Deng Xiaoping pochi giorni dopo l’avvio delle relazioni diplomatiche tra Washington e Pechino. In tavola arrivarono lombo di vitello arrosto ripieno, timballo di frutti di mare, riso allo zafferano, broccoli e mousse di castagne con tartufi di cioccolato. Ma la vera curiosità fu tra gli invitati: Richard Nixon tornò ufficialmente alla Casa Bianca per la prima volta dopo le dimissioni del 1974. Dopo cena, al Kennedy Center, Deng, appassionato di basket, ricevette anche la sorpresa di un’esibizione degli Harlem Globetrotters.
Con Ronald Reagan il gusto restò molto più francese. Nel 1984, per il premier Zhao Ziyang, furono serviti manzo farcito in crosta, rombo in camicia e sorbetto al melograno. L’anno successivo, per il presidente Li Xiannian, comparvero aragosta, verdure estive, filetto di vitello e sabayon al lime. Quella del 23 luglio 1985 fu anche la prima cena di Stato alla Casa Bianca dedicata a un presidente della Repubblica popolare cinese e coincise con la prima uscita sociale di Reagan dopo l’operazione subita appena dieci giorni prima per l’asportazione di un polipo canceroso al colon.
Nel 1997 Bill Clinton accolse Jiang Zemin con un menù che cominciava già a mescolare ingredienti americani e richiami asiatici: aragosta con citronella e lime, manzo dell’Oregon al pepe, tortine al tè mandarino e, soprattutto, piccoli panda di marzapane accompagnati da sorbetto all’arancia. Dopo cena gli ospiti furono portati su una serie di trolley rossi fino a una grande tenda sul South Lawn per ascoltare la National Symphony Orchestra. Due anni dopo, per il premier Zhu Rongji, il piatto principale fu salmone arrosto su finocchi ed indivia caramellati, con sorbetto all’arancia, parfait al te, lamponi e tortine al kumquat; ad accompagnare la serata c’erano tra gli altri Yo-Yo Ma e Wu Man con la pi’pa cinese.
Con Barack Obama la simbologia gastronomica diventò ancora più esplicita. Nel 2011 la delegazione di Hu Jintao chiese una cena “quintessenzialmente americana”: insalata di pere con formaggio di capra, aragosta del Maine, costata di manzo stagionata con patate ripiene e spinaci alla panna e, per chiudere, la più americana delle scelte, apple pie con gelato alla vaniglia. Erano 225 gli invitati, distribuiti tra State Dining Room, Blue Room e Red Room; per chi non era nella sala principale furono installati schermi sui quali seguire i brindisi dei due presidenti.
Quattro anni dopo, alla prima cena di Stato di Xi alla Casa Bianca, Obama e Michelle scelsero invece una fusione molto più marcata: consommé di funghi con tartufo nero e vino Shaoxing, aragosta del Maine al burro con involtini di pasta di riso, shiitake e porri, quindi agnello del Colorado con “latte fritto all’aglio” e baby broccoli. Il dessert accostava crema al limone Meyer e sorbetto al litchi.

