Milano, 21 ott. (askanews) – Un prelievo capillare eseguito in farmacia e il referto arriva dall’Ospedale San Raffaele in tempo reale. Nasce il servizio “Refertazione Analisi in Farmacia. Farmacia e Laboratorio ospedaliero – Insieme per un nuovo percorso integrato: Vicino. Veloce. Validato.” da Roche Diagnostics e l’IRCCS milanese per i cittadini.
La prima fase di prova ha riguardato cinque farmacie tra Lombardia e Piemonte, ma ora il progetto sarà disponibile su tutto il territorio nazionale. Gli esami comprendono profilo lipidico, glicemia, emoglobina glicata e proteina C-reattiva, con l’obiettivo della prevenzione cardiometabolica e di individuare possibili stati infiammatori.
Ramiro Pena, Healthcare Development Director di Roche Diagnostics Italia, ci spiega qual è il ruolo della sua azienda nel progetto e quale contributo vuol dare per lo sviluppo di questo modello di sanità di prossimità.
“Roche agisce come ponte strategico tra le farmacie del territorio e il laboratorio dell’Ospedale San Raffaele. Questo progetto permette di creare un ambiente di collaborazione complementare: da un lato per rafforzare il ruolo della farmacia, grazie alla sua capillarità, come hub di prevenzione, e allo stesso tempo per assicurare al cittadino la garanzia di qualità e sicurezza nel dato. La responsabilità clinica resta sempre in capo alla struttura ospedaliera” Ramiro Pena, Healthcare Development Director di Roche Diagnostics Italia La responsabilità clinica resta sempre in capo alla struttura ospedaliera. Per questo Federico Esposti, Direttore Strategico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, ci spiega in che modo il progetto possa rendere l’assistenza più integrata e accessibile. “Essere in grado di offrire, in farmacia o sul territorio, la stessa qualità di prestazioni di laboratorio di un ospedale permette di costruire progetti e percorsi di cura per i pazienti molto più specifici e comodi, e quindi alla fine molto più eseguibili da parte del paziente stesso”, dice Federico Esposti, Direttore Strategico IRCCS Ospedale San Raffaele.
L’obiettivo è sviluppare la Farmacia dei Servizi e favorire la prevenzione. La farmacia viene così valorizzata come presidio di prossimità, ma senza sostituire il laboratorio ospedaliero. Abbiamo chiesto a Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale di Federfarma, quali opportunità si aprono per le farmacie e per il monitoraggio della salute dei cittadini così. “Già oggi stiamo effettuando dei test di prima istanza perché la normativa ce lo permette. Ma ciò che fa la differenza è il protocollo operativo, che deve dare valore e sicurezza al cittadino. In questo progetto abbiamo due eccellenze, come il San Raffaele e Roche Diagnostics, che possono veramente contribuire a portare valore. Guardiamo con grande fiducia a questa iniziativa che, ci auguriamo, potrà aprirci le porte anche ad altre refertazioni” Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale Federfarma Questo progetto azzera la distanza tra la farmacia e il controllo clinico del laboratorio, in un percorso integrato che vuole rendere più accessibili i servizi di prevenzione e promuovere l’individuazione tempestiva dei fattori di rischio.

