HomeVideoNewsAndaf: energia e talento, un binomio per il futuro delle imprese

Andaf: energia e talento, un binomio per il futuro delle imprese

Roma, 9 ott. (askanews) – Mai come in questo momento l’energia sta rivelando quanto sia strategica. Lo scenario geopolitico e le sfide tecnologiche in atto ne stanno facendo emergere tutto il valore, dimostrando come non sia assolutamente qualcosa di scontato. La sfida che aziende e decisori hanno davanti richiede una capacità di guardare oltre il breve termine, richiede strategia. Per questo il Congresso nazionale Andaf (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari), giunto alla sua quarantottesima edizione si è interrogato sul connubio “Energia e Talento, motori del futuro”. Una tre giorni di riflessioni cui hanno partecipato anche rappresentanti del governo come il ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, con un videomessaggio.

Agostino Scornajenchi, Presidente Andaf e Ad Snam: “L’energia è oggi al centro dell’attenzione della politica quotidiana, della comunicazione, dei giornali. Questo non è un caso. Forse veniamo da anni in cui pensavamo che l’energia fosse qualcosa di assodato, fosse qualcosa di garantito. Hanno scoperto che le cose effettivamente non stanno così e mai come adesso ci si rende conto che l’energia è il frutto di scelte che vengono prese lontano nel tempo e che l’elemento centrale è quello della pianificazione, è la definizione di strategie di lungo termine. E qua che si interseca col talento. Effettivamente nulla può essere fatto in campo energetico dalla mattina alla sera, nessun problema può essere risolto dalla mattina alla sera, tutto quello che facciamo e tutto quello che abbiamo è l’eredità di un talento straordinario di chi ci ha preceduto, e noi oggi lo stesso talento lo dobbiamo ricercare applicare, in modo tale che chi verrà dopo di noi, e che non potrà discutere con noi, possa ricevere un sistema della stessa qualità, della stessa competenza e della stessa resilienza di quello che abbiamo ricevuto noi”.

In tale direzione si inserisce proprio il ruolo di Andaf, in una fase in cui il compito che i direttori finanziario sono chiamati a svolgere non è più solo presidio dei numeri ma guardare a uno scenario ben più ampio a 360 gradi.

Paolo Fanti, Direttore generale di Andaf: “Il Cfo oggi deve abilitare gli investimenti all’innovazione, al cambiamento, allo sviluppo delle imprese, e portare valore, portare valore anche attraverso il talento. Oggi il talento, le competenze, gli interessi e le relazioni che danno valore alle imprese mancano si chiama talent shortage non solo nei giovani ma anche nelle nostre imprese che richiedono competenze. Su questo Andaf sta lavorando da tempo per portare competenze e anche aggiornamento costante attraverso il networking ma anche attraverso una Academy che porta corsi alle aziende e ai cfo se fu proprio per integrare il talento che manca. In una recente nostra survey tri nostri partner è stato rilevato che solo uno su cinque si sentono confidenti nel governare il cambiamento che a che fare con l’intelligenza artificiale, quindi 4 su 5 si sentono in difficoltà ed è questo il bisogno che vogliamo colmare attraverso eventi, attraverso formazione, attraverso forum, per esempio quello nuovo sull’intelligenza artificiale che ha avuto 300 partecipanti, Un momento quindi di aggregazione associativa che ha però valore per le imprese e per quanto riguarda il cfo una figura di riferimento, per permettere non solo l’innovazione con gli investimenti, ma anche uno sguardo verso il futuro, perché i bilanci non devono guardare solo il passato, ma dare una visione verso le prospettive di crescita e le soluzioni e i problemi”.