Milano, 11 mar. (askanews) – Finiscono in archivio i due fascicolo di indagine che vedevano Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Cosconi, sotto accusa per aiuto al suicidio. Lo ha stabilito la gip del Tribunale di Milano, Sara Cipolla, accogliendo la richiesta della procura e richiamandosi ai principi sanciti dalla Corte Costituzionale in una recente sentenza in materia di fine vita.
Cappato si era autodenunciato ai carabinieri di Milano per aver accompagnato due malati terminali in Svizzera a morire attraverso la procedura del suicidio assistito. I due, sottolinea la giudice milanese in un passaggio del decreto di archiviazione, erano “tenuti in vita a mezzi di trattamenti di sostegno vitale” che però fu da entrambi rifiutato “in quanto inutile espressivo di un accanimento terapeutico”.
