Roma, 4 feb. (askanews) – “Già a piede libero: vergogna”. Arresti domiciliari e obbligo di firma. Le misure cautelari disposte dal Gip di Torino per i manifestanti fermati per le violenze contro gli agenti di polizia e le devastazioni al corteo di sabato scorso a Torino di sollidarietà ad Askatasuna scatenano la reazione contro la magistratura del vicepremier Matteo Salvini, segretario della Lega. Scopri nuovi post “Votare sì al referendum sulla Giustizia è un dovere morale” scrive sui social, postando immagini degli scontri a Torino.
Askatasuna, Salvini: una vergogna scarcerazione manifestanti fermati
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