Roma, 25 feb. (askanews) – Potrà andare all’estero il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. I giudici della I sezione della corte d’appello di Roma hanno respinto la richiesta della misura cautelare del divieto di espatrio avanzata dal pg Francesco Scavo nei confronti di Fiore e del vicesegretario di Fn, Luca Castellini. Oggi il rappresentante dell’accusa ha anche sollecitato la conferma delle condanne di primo grado nel filone principale sull’assalto alla Cgil del 9 ottobre del 2021.
Fiore in udienza ha spiegato: “Ho letto l’informativa della Digos e si tratta di una discriminazione nei miei confronti per l’attività politica che svolgo. Una discriminazione legata forse anche ad una denuncia che ho presentato a novembre in cui accuso sette appartenenti della Digos di calunnia. Non ci sono elementi su una mia volontà di fuga dall’Italia”.
Secondo la corte “non esistono elementi attuali” su una possibile fuga all’estero di Fiore e Castellini. In primo grado Fiore ha preso 8 anni e 6 mesi di pena; così l’ex Nar Luigi Aronica; 8 anni e 7 mesi li ha avuti, invece, Giuliano Castellino. A vario titolo si contestano i reati di devastazione aggravata in concorso, quello, sempre in concorso, di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata, istigazione a delinquere.
