HomeAskanewsAssassinato in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky, aveva protestato alla Biennale

Assassinato in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky, aveva protestato alla Biennale

Roma, 16 giu. (askanews) – “Ho una notizia terribile da darvi: semyon skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato. Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo. Dopo aver lasciato la russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di europa radicale e all’associazione radicale certi diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo. La sua terribile uccisione impone una riflessione non più rinviabile”. Lo comunica su X la vicepresidente dell’Europarlamento Pina Picerno.

“Negli ultimi anni – denuncia Picierno – abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del cremlino ben oltre i confini della federazione russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea. Per questo l’Unione Europea deve fare un passo avanti”.

“Serve – conclude- una rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello ue e in stretta collaborazione con gli stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili. L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione. Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia”.