Roma, 6 nov. (askanews) – “Garantire una pace duratura nel Caucaso meridionale riveste un’importanza fondamentale non soltanto per i Paesi della regione, ma anche per la sicurezza di un’area geografica più ampia, per lo sviluppo economico e per l’espansione dei collegamenti di trasporto e comunicazione”, ha sostenuto l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Elchin Huseynli, nel corso del suo intervento al Concerto celebrativo del 4 novembre in occasione del “Giorno della Vittoria” azerbaigiano presso il Centro Culturale dell’Azerbaigian.
Nel suo discorso, l’ambasciatore Huseynli ha evidenziato come l’8 novembre “sia una delle pagine più gloriose e indimenticabili della storia del popolo azerbaigiano, una commemorazione carica di orgoglio, che l’Azerbaigian celebra da sei anni, e che rappresenta il trionfo della volontà nazionale del popolo azerbaigiano, della sua incrollabile unità, dell’amore per la Patria, dell’eroismo e della giustizia storica”, si apprende dal comunicato stampa.
Ricordando “la liberazione della città di Shusha, avvenuta l’8 novembre 2020”, l’ambasciatore azerbaigiano ha rappresentato che questo avvenimento ha rappresentato “un’opportunità storica per il ritorno alle proprie terre di centinaia di migliaia di azerbaigiani”.
“Oggi, nel Garabagh e nello Zangazur orientale, sono in corso importanti interventi di ripristino e ricostruzione. Nell’ambito del Programma del Grande Ritorno vengono realizzati progetti relativi agli insediamenti abitativi, alle infrastrutture sociali, ai trasporti e allo sviluppo economico. L’obiettivo è ripristinare la vita nei territori liberati e garantire condizioni di vita sicure e sostenibili” ha osservato l’ambasciatore.
L’ambasciatore Huseynli ha anche evidenziato che l’Azerbaigian attribuisce particolare importanza all’ampliamento delle opportunità di pace e cooperazione nella regione, allo sviluppo di rapporti di buon vicinato e alla costruzione di un clima di fiducia reciproca.
L’ambasciatore si è infine rivolto direttamente alla diaspora azerbaigiana in Italia, sottolineandone l’importanza per creare ponti culturali tra i due paesi, preservando la propria identità e promuovendo il proprio Paese in Italia e nel mondo.
A salutare il pubblico anche l’addetto militare, tenente colonnello Anar Abasov, che ha affermato come “la vittoria dell’Azerbaigian non sia stato soltanto un successo militare conseguito sul campo di battaglia, ma anche il risultato di un’efficace azione diplomatica, di una politica statale ben ponderata, di un impegno costante sulla scena internazionale e della ferma difesa degli interessi nazionali”, si apprende dal comunicato stampa.
Il concerto ha previsto brani della tradizione azerbaigiana ed internazionale, eseguiti dal pianista professionista di fama internazionale Abuzar Manafzade e con le incredibili voci degli artisti azerbaigiani Atilla Garib e Sona Iskandarli.

