Home GiornaleBalboni: “Il nostro è il No di Elia: difendiamo la Costituzione”

Balboni: “Il nostro è il No di Elia: difendiamo la Costituzione”

Pubblichiamo il testo integrale dell’appello lanciato ieri da un nutrito e qualificato gruppo di giuristi, politici e intellettuale di area cattolico democratica.

APPELLO – Nel solco di Leopoldo Elia: cattolici democratici per il No 

 

Nell’ottobre 1997, durante i lavori della Commissione bicamerale per le riforme costituzionali, il giurista Leopoldo Elia – allora vicepresidente della Commissione – intervenne con grande fermezza nel dibattito sulla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura.

Quando venne presentato un emendamento che proponeva una diversa composizione del CSM, con la separazione tra magistratura giudicante e magistratura requirente, Elia prese la parola controcorrente. Disse in quella circostanza:

“Signor presidente, colleghi, ho avuto più volte l’occasione di esprimere la mia opinione contraria all’articolazione del CSM in due sezioni: una per i magistrati giudici e l’altra per i magistrati pubblici ministeri. Ho ritenuto che questa disgiunzione rappresenti una fuga in avanti e non garantisca quegli effetti positivi che da essa deriverebbero secondo i sostenitori di questa riforma. Pertanto, in coerenza con opinioni fortemente maturate, voterò contro l’emendamento alternativo Fontan C. 122.122 (costituzione di due CSM), mentre mi asterrò nella votazione dell’emendamento Follieri S. 122.216, che prevede le due sezioni”.

Facendo tesoro del suo alto e meditato insegnamento, rivolgiamo oggi questo appello ai cattolici democratici — ma non solo a loro — affinché si esprimano con un NO nel referendum costituzionale del 22-23 marzo.

La riforma proposta utilizza infatti la separazione delle carriere e l’istituzione di CSM separati – addirittura tre –  come leva per intervenire profondamente sull’ordinamento della magistratura, mettendo in discussione l’equilibrio costituzionale che garantisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nello Stato di diritto costituzionale.

 

Balboni Enzo (Promotore dell’appello)

De Siervo Ugo (Presidente emerito della Corte costituzionale)

Allegretti Umberto

Buzzacchi Camilla 

Cabiddu Maria Agostina

Cariola Agatino

Carli Massimo

Castagnetti Pierluigi

Chieffi Lorenzo

Cosulich Matteo

D’Andrea Antonio 

Dau Michele

D’Ubaldo Lucio 

De Martin Gian Candido

De Toni Felice Alberto

Di Gaspare Giuseppe

Galbiati Domenico 

Ganino Mario

Giovagnoli Agostino

Grassi Stefano

Novelli Cecilia

Politi Fabrizio

Rossi Emanuele

Sangiorgi Giuseppe

Toia Patrizia

 

N.B. L’elenco, dopo i nomi del promotore dell’appello e del Presidente emerito della Corte costituzionale, segue l’ordine alfabetico e riporta in grassetto gli ordinari di diritto costituzionale o di diritto pubblico.