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Bambino di 18 mesi muore a Catanzaro, altri compagni d’asilo in ospedale per disturbi gastrointestinali

Roma, 23 lug. (askanews) – Un bambino di 18 mesi è morto all’ospedale di Catanzaro dopo essere stato trasferito da Vibo Valentia per il peggioramento delle sue condizioni cliniche, mentre altri compagni dell’asilo frequentato dal piccolo sono stati ricoverati per disturbi gastrointestinali. La Procura di Vibo Valentia ha avviato gli accertamenti sul decesso e disporrà l’autopsia per chiarire le cause della morte. Al momento non è accertato alcun nesso causale tra il decesso del bambino e i malori registrati nella struttura scolastica.

Il piccolo, residente a Zungri, era stato ricoverato inizialmente nell’ospedale di Vibo Valentia e successivamente trasferito nel capoluogo calabrese con il sospetto di una setticemia. I genitori hanno presentato una denuncia in Questura e la Squadra mobile ha acquisito la documentazione clinica. Saranno gli accertamenti disposti dalla magistratura a chiarire il decorso della malattia e l’eventuale presenza di responsabilità.

Nel frattempo la Family Baby School di Tropea, frequentata dal bambino, è stata chiusa in via precauzionale dopo il ricovero di altri piccoli alunni. “Abbiamo seguito tutte le procedure previste, contattato immediatamente l’Asp e disposto la chiusura della struttura in via precauzionale, senza attendere indicazioni formali, per tutelare i bambini e le loro famiglie”, spiega la dirigente della struttura, Serena Miceli, in un’intervista rilasciata al Quotidiano del Sud.

Secondo la dirigente, la scuola sta collaborando con l’Azienda sanitaria per ricostruire quanto accaduto: “Stiamo ipotizzando insieme all’Asp quello che potrebbe essere successo. Molto probabilmente è un batterio che è entrato dall’esterno all’interno della struttura e stanno facendo le verifiche del caso per capire come interrompere questa catena di contagi”.

“Nell’ultima settimana – racconta Miceli – i bambini hanno cominciato ad avere disturbi gastrointestinali, abbastanza comuni nei bambini di quella fascia d’età”, mentre “tra venerdì e martedì ci sono stati un paio di bambini che si sono aggravati, per cui noi abbiamo contattato l’Asp e abbiamo deciso di chiudere la struttura in maniera precauzionale”.

La dirigente precisa che nella struttura, che ospita nido, sezione primavera e scuola dell’infanzia per circa cento bambini, “circa cinque bambini hanno avuto una sintomatologia un po’ più evidente, mentre gli altri hanno manifestato sintomi lievi, che non hanno richiesto nemmeno l’intervento del medico”.

Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche quella di un possibile Clostridium difficile, precisa ancora la dirigente sottolineando che si tratta di una valutazione preliminare ancora oggetto di verifiche da parte dell’Asp. Gli accertamenti sanitari e giudiziari sono tuttora in corso e dovranno stabilire l’origine dei contagi e verificare se vi sia o meno un collegamento con la morte del piccolo di 18 mesi.