Roma, 3 feb. (askanews) – Nell’ultimo trimestre dello scorso anno, la dinamica di erogazione del credito bancario a imprese e famiglie è rimasta stabile in Italia, mentre per l’insieme dell’area euro si è verificata una inattesa stretta sui prestiti alle aziende. Secondo la parte di indagine curata dalla Banca d’Italia e relativa alla Penisola, nel quarto trimestre i criteri di offerta sui prestiti alle imprese sono rimasti invariati. I termini e le condizioni sono stati leggermente allentati per effetto della riduzione dei tassi di interesse.
I criteri applicati sui finanziamenti alle famiglie sono rimasti invariati per i mutui, mentre sono stati lievemente irrigiditi per il credito al consumo. Per il trimestre in corso i criteri di offerta rimarrebbero invariati per i prestiti alle imprese e per i mutui e sarebbero irrigiditi ulteriormente per il credito al consumo, spiega Bankitalia.
Secondo questo sondaggio condotto presso le banche, la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata lievemente, sostenuta in particolare da maggiori necessità per il rifinanziamento del debito, per investimenti fissi e per operazioni societarie di fusione o acquisizione. La domanda di prestiti alle famiglie si è rafforzata, si legge, sospinta dalla riduzione dei tassi di interesse. Per i mutui ha contribuito anche la maggiore fiducia delle famiglie e, per il credito al consumo, la maggiore spesa in beni durevoli.
Nel trimestre in corso la richiesta di finanziamenti aumenterebbe ulteriormente da parte sia delle imprese e sia delle famiglie. Le banche, prosegue Bankitalia, hanno segnalato un nuovo miglioramento complessivo nelle condizioni di accesso alle principali fonti di finanziamento, in particolare per i titoli di debito a medio-lungo termine. Nel trimestre in corso le condizioni di accesso migliorerebbero ulteriormente.
Le misure regolamentari e di vigilanza introdotte nel 2025 avrebbero un impatto nell’anno in corso, con un aumento dell’attività ponderate per il rischio, un lieve incremento delle emissioni di capitale e un irrigidimento dei criteri di offerta sui prestiti alle famiglie.
Nel quarto trimestre del 2025 la quota di crediti deteriorati presenti nei bilanci bancari ha comportato un irrigidimento dei criteri di offerta per il credito al consumo, con attese di un’ulteriore restrizione nel trimestre in corso. Nel secondo semestre del 2025 i criteri di offerta sono stati irrigiditi soprattutto per le imprese manifatturiere ad alta intensità energetica e attive nella fabbricazione di autoveicoli e per quelle operanti nel settore immobiliare non residenziale.
Nel semestre in corso gli intermediari prevedono un ulteriore irrigidimento per i prestiti alle imprese manifatturiere ad alta intensità energetica. Nel 2025, conclude Bankitalia, l’esposizione ai cambiamenti delle politiche commerciali e alla relativa incertezza non ha avuto un impatto sui criteri di offerta e ha lievemente aumentato la domanda di prestiti delle imprese. Nell’anno in corso gli effetti su offerta e domanda di credito sarebbero nel complesso nulli.
