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giovedì, 15 Gennaio, 2026
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Bankitalia, Panetta: economia ha sorpreso molti, occupazione ai massimi

Roma, 15 gen. (askanews) – “Negli ultimi anni l’economia italiana ha mostrato una capacità di adattamento che ha sorpreso molti osservatori. Nel quinquennio 2020-24, anche con il sostegno della politica fiscale, l’economia italiana ha registrato ritmi di crescita superiori a quelli del decennio precedente e in linea con la media dell’area dell’euro. L’occupazione ha oggi raggiunto i livelli più alti di sempre e il tasso di partecipazione al mercato del lavoro è aumentato in misura significativa”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento, intitolato “Investire nel futuro: giovani, innovazione e capitale umano”, all’inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 dell’Università degli Studi di Messina.

“Il sistema bancario, che solo dieci anni fa rappresentava un fattore di vulnerabilità, oggi è nel complesso solido, ben capitalizzato e redditizio. La sorpresa più significativa è venuta dal Mezzogiorno. Dopo la pandemia, il Pil delle regioni meridionali è cresciuto di quasi l’8 per cento, oltre 2 punti in più rispetto al Centro Nord. In termini pro capite, l’espansione ha superato il 10 per cento, quasi il doppio del resto del Paese. L’occupazione è aumentata del 6 per cento, oltre due volte l’incremento osservato nelle regioni centro-settentrionali. Sono segnali importanti – ha proseguito – che lasciano sperare nella possibile ripresa del processo di convergenza interrottosi ormai da mezzo secolo”.

Secondo Panetta “questi progressi non vanno sottovalutati. tuttavia, non sono sufficienti a superare le fragilità strutturali accumulate nel tempo e a garantire il ritorno su un sentiero di sviluppo duraturo, per il Mezzogiorno e per l’Italia nel suo insieme”.

Peraltro “la crescita si è recentemente indebolita, come in altri paesi europei. Le esportazioni sono frenate dalle tensioni geopolitiche e dalla frammentazione del commercio mondiale, mentre la domanda interna fatica a trainare il Pil. Le previsioni per il medio termine, incluse quelle del Governo e dei principali analisti, prefigurano una crescita modesta nei prossimi anni – ha rilevato il governatore – e riportano in primo piano le debolezze strutturali dell’economia italiana”.