HomeAskanewsBce, Bini Smaghi: torna lo spettro dell’eurocrisi, mettere in pausa il QT

Bce, Bini Smaghi: torna lo spettro dell’eurocrisi, mettere in pausa il QT

Roma, 6 ott. (askanews) – La Banca centrale europea deve interrompere la sua manovra di “inasprimento quantitativo”, la progressiva riduzione di obbligazioni nel suo portafoglio che effettua non rinnovandoli alla scadenza, perché in particolare sui titoli di Stato sta avendo un effetto peggiorativo sui rialzi dei tassi in un quadro di difficoltà globali già in corso. Lo sostiene Lorenzo Bini Smaghi, ex presidente di Société Générale e ex componente del Comitato esecutivo della Bce in un articolo sul Financial Times.

“In Europa le ombre della crisi del 2011-2012 stanno nuovamente materializzando. Uno dei segni più chiari – rileva – è l’allargamento dei differenziali sui tassi tra titoli di Stato tra Paesi centrali e della periferia (spread), con la Francia che viene trattata dai mercati come se questa volta facesse parte della periferia”.

Non si capisce perché in questa fase di tensioni la Bce continui ad attuare la sua linea di inasprimento quantitativo, riducendo la mole del suo bilancio non rinnovando i titoli a scadenza, in particolari titoli pubblici: “Questo significa che un’ampia quota di emissioni pubbliche devono essere assorbite da investitori privati, in una fase in cui i tassi di interesse di lungo termine sono già sottoposti a pressioni al rialzo”, osserva l’economista toscano.

Alla Bce “modificare la mole del bilancio dovrebbe essere considerato uno strumento. Potrebbe creare indesiderati che non sono pienamente compresi. Il principio della prudenza suggerirebbe quindi di mettere in pausa il QT – conclude Bini Smaghi – fino a quando un contesto più stabile verrà ripristinato, prendendosi il tempo per capire meglio le implicazioni per i mercati finanziari”.