Roma, 19 feb. (askanews) – Nel mantenere ancora una volta invariati i tre tassi di interesse di riferimento per l’area euro, lo scorso 5 febbraio il Consiglio direttivo della Bce “ha confermato nuovamente che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”. Nel frattempo “l’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita”. Lo riporta il Bollettino economico pubblicato oggi dall’istituzione monetaria.
“Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali a livello mondiale e delle tensioni geopolitiche in atto”, aggiunge la Bce.
Per le decisioni future, la Bce mantiene la stessa linea seguita per mesi: ossia “un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. Le decisioni – si legge – saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria”.
“Il Consiglio direttivo – conclude il documento – non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
