HomeAskanewsBce, Lagarde difende il rialzo dei tassi e si mostra fiduciosa sull’inflazione

Bce, Lagarde difende il rialzo dei tassi e si mostra fiduciosa sull’inflazione

Roma, 22 giu. (askanews) – Alla Bce “siamo fiduciosi che con le misure monetarie appropriate l’inflazione tornerà a livello obiettivo” del 2% sul medio termine. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nelle dichiarazioni introduttive per una audizione al Parlamento europeo.

Lagarde ha ricordato che secondo le ultime previsioni dei tecnici dell’istituzione, l’inflazione salirà al 3% quest’anno per poi moderarsi al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028. “Tuttavia le prospettive restano incerte – ha aggiunto – con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica”.

La presidente ha di fatto difeso la decisione di alzare i tassi di interesse presa lo scorso 17 giugno, dopo il netto calmieramento dei prezzi di petrolio e gas a seguito degli accordi tra Usa e Iran. La scelta ormai fatta risulta “solida in tutto il panorama di scenari possibili preparati dai tecnici – ha sostenuto – significa che in qualunque scenario un rialzo dei tassi era opportuno. E gli sviluppi recenti sono rimasti nell’ambito degli scenari considerati”.

“Con questa decisione, restiamo ben posizionati per navigare nell’incertezza causata dalla guerra. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e seguiremo un approccio basato sui dati – ha aggiunto – in cui le decisioni vengono prese, volta per volta, per determinare la linea monetaria appropriata”.

Secondo Lagarde “la Bce è ben attrezzata per svolgere i suoi compiti. La nostra strategia aggiornata fornisce un quadro chiaro per valutare gli shock, gestire i rischi e calibrare la nostra risposta. Ci consente di rispondere in maniera proporzionata agli sciocchi fronteggiamo e restare ancorati ai nostri obiettivi di medio termine sulla stabilità dei prezzi”.

“Ma la politica monetaria non può neutralizzare pienamente l’impatto di questi shock. Rafforzare le resilienze strutturali, specialmente nel settore dell’energia – ha concluso – sarà essenziale per ridurre le vulnerabilità dell’area euro agli shock sul lato dell’offerta”.