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Bce, Lagarde lascia a febbraio, scatta la corsa alla succesione

Roma, 29 ott. (askanews) – L’annuncio giunto oggi dalla Banca centrale europea – nel giorno del Consiglio direttivo sui tassi di interesse – l’uscita anticipata il prossimo febbraio della presidente Christine Lagarde, apre immediatamente la corsa alla successione per una delle cariche istituzionali chiave nell’area euro e nell’intera Unione europea.

Con una breve nota, la Bce riferisce che Lagarde ha informato lo stesso consiglio direttivo dell’istituzione e il presidente del Consiglio Ue, il portoghese Antonio Costa, che terminerà le sue funzioni il 7 febbraio del 2027.

“E’ stato motivo di grande orgoglio servire questa istituzione. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo percorso negli ultimi sette anni”, ha poco dopo affermato la stessa presidente uscente con un videmessaggio su X, in cui appare con dei cerotti sul viso. “Voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito, sostenuto e aiutato nella missione che abbiamo in Europa: essere una solida roccia che assicura stabilità dei prezzi e finanziaria. E penso che lascio questa istituzione con un senso di lavoro ben fatto – conclude – e di una Bce pronta per il futuro”.

La procedura di nomina del presidente e dei componenti del Comitato esecutivo della Bce, complessivamente sono cinque, è regolata dall’articolo 283 del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea.

“Il presidente, il vicepresidente e gli altri membri sono nominati tra persone di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nel settore monetario o bancario – recita l’articolo in questione – dal Consiglio europeo (cioè i Capi di Stato e di governo-ndrt) che delibera a maggioranza qualificata (in questo caso significa almeno 16 Paesi sui 21 dell’area euro e che rappresentino almeno con il 65% della popolazione-ndrt), su raccomandazione del Consiglio e previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo della Banca centrale europea”.

I componenti di questo direttorio della Bce durano in carica otto anni e non sono rinnovabili. Possono essere nominati unicamente cittadini gli Stati cittadini degli Stati membri. Il presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa ha annunciato l’immediato avvio della procedura di nomina.

Nominata il 18 ottobre 2019, Lagarde si era insediata il primo novembre successivo, succedendo a Mario Draghi dopo aver guidato il Fondo monetario internazionale. È il secondo presidente della Bce a lasciare in anticipo, dopo Wim Duisenberg.

L’annuncio di oggi in realtà non è un fulmine a ciel sereno. Sono mesi che questa ipotesi si inseguiva, a seguito di dichiarazioni della stessa Lagarde, che secondo diverse ricostruzioni potrebbe rilevare la presidenza del World Economic forum. Aspetto più controverso, secondo vari osservatori alla base della mossa ci sarebbero motivazioni che sembrerebbero non proprio compatibili con i principi di autonomia della banca centrale. Uno dei motivi, mai confermato da Lagarde, sarebbe consentire che la nomina del prossimo presidente Bce venga regolata dall’attuale presidente della Francia, Emmanuel Macron, per evitare che invece ricada nei compiti del futuro presidente, in particolare se dovesse venire eletta Marine Le Pen o un altro esponente del Front National.

Nel frattempo, dato che appunto l’uscita anticipata era attesa, ci sono già in lizza diversi possibili candidati per la successione. Il governo olandese ha già manifestato la candidatura dell’ex governatore della banca centrale, Klaas Knot, la Spagna appoggia Pablo Hernández de Cos, direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali ed ex governatore del Banco de España.

Ma anche il l’attuale presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, potrebbe ambire alla carica, visto che contemporaneamente è in uscita dal direttorio anche la tedesca Isabel Schnabel, che nominata al Dipartimento affari monetari e dei mercati del Fondo monetario internazionale.

Oggi la questione prenderà con ogni probabilità il sopravvento anche rispetto alle decisioni sui tassi di interesse – attese alle 14 e 15 – nella consueta conferenza stampa esplicativa che la stessa Lagarde terrà mezz’ora dopo. 8fonte immagine: ECB 2026).