Venezia, 8 mag. (askanews) – “Direi che in fondo la disciplina di cui parla questa Biennale è l’ambiente costruito, però per farlo deve avere l’architettura al centro, l’architettura, l’urbanistica, il design, ma insieme tantissimi altri elementi e perciò in questa Biennale abbiamo premi Nobel, abbiamo persone che si occupano di filosofia, di chimica, di cucina, di agricoltura, di foreste, insomma insieme di nuovo per capire come adattarci a un mondo che cambia”. Lo ha detto ad askanews il curatore della 19esima Biennale di Architettura di Venezia, Carlo Ratti, parlando dell’intersezione tra diverse discipline che caratterizza il suo progetto.
Biennale, Carlo Ratti: discipline diverse per un mondo che cambia
Articolo precedente
Articolo successivo
ARTICOLI DI OGGI
Venezia83, "Serpenti": il femminicidio in un labirinto kafkiano
Venezia, 6 set. (askanews) – L’assurda giornata di un uomo che uccide la moglie senza un motivo, si...
Céline Dion celebra i 30 anni di "Live à Paris" ed esce col vinile
Milano, 6 set. (askanews) – In occasione del 30° anniversario di "Live à Paris", l’amato album dal vivo...
Ue, Mattarella: c’è crisi ma non di valori, giovani costruiscano tempi nuovi
Roma, 5 set. (askanews) – L’Europa attraversa un momento di crisi ma non sono in crisi i valori...

