Roma, 27 ott. (askanews) – Una proposta di “bolletta sociale progressiva” in un paese in cui “l’energia è la più cara d’Europa” e questo pesa “sulle famiglie e sul sistema industriale”. A lanciarla Avs, in una conferenza stampa alla Camera, con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che hanno spiegato che la bolletta sociale “vuole garantire un credito energetico”, calcolato in kilowattora e non in euro, per le famiglie prevedendo anche “uno scudo anticiclico per bloccare l’aumento dei prezzi” e, per la prima volta, il “noleggio sociale” delle pompe di calore per raffreddare o riscaldare le proprie case. “Fino a 10mila euro di Isee è previsto al 100% la possibilità di installare le pompe di calore a carico dello Stato”, mentre per altre fasce di reddito la famiglia paga una quota in bolletta.
“Non interveniamo sulla modalità di determinazione del prezzo dell’energia perchè l’Europa ce lo boccerebbe” ha sottolineato Bonelli, ma sul credito energetico con fasce di reddito fino 25mila euro, “da 30mila euro in su non c’è credito energetico e paghi l’energia al prezzo del mercato”.
Bonelli ha mostrato una tabella sugli utili delle banche e delle società energetiche, spiegando che “mentre da una parte abbiamo una concentrazione della ricchezza, dall’altra abbiamo famiglie in povertà energetica, Meloni, invece, parla di altro con propaganda”. La prima copertura prevista, ha continuato Bonelli, è attraverso il meccanismo Ets, mentre altri contributi sono possibili, secondo Avs, dal comparto del gioco di azzardo e anche attraverso un contributo straordinario di banche e società.

