Roma, 24 lug. (askanews) – “Ha un qualche elemento di gravità un sindaco che evidentemente in maniera inconsapevole convoca una piazza e sottovaluta quello che può succedere”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo a L’Aria che tira su La7 sugli scontri avvenuti alla manifestazione convocata dal sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo il decesso del marocchino Fakir durante un controllo di polizia.
Da parte di Lepore c’è stata “una sottovalutazione che ha un suo elemento di gravità”, ha ribadito Piantedosi che poi ha sottolineato: “Non dico che Lepore debba chiedere scusa, ma prendere atto e fare una valutazione, visto che sono stati aggrediti poliziotti e sfasciati elementi di arredo della città. Insomma, non è un qualcosa privo di significato”.
“La documentazione fotografiche fino adesso hanno videografiche hanno testimoniato che c’è stata tutta l’attenzione, tutta la ponderatezza, l’adeguatezza, l’equilibrio che si può esplicare in questi casi”, ha detto il ministro dell’Interno.
“I poliziotti si sono approcciati con la sensibilità e la delicatezza richieste della complessità del caso, dopodiché quando la situazione appariva degenrere hanno attivato le esigenze diciamo di contenimento”, ha aggiunto Piantedosi, sottolineando di non aver visionato i filmati delle bodycam degli agenti intervenuti: “Assolutamente no. Avrei potuto visionarle ma non le ho richieste e non le ho volute: io mi fido sempre dell’autorità giudiziaria che deve fare le sue valutazioni. Le indagini faranno il loro corso, siamo solo agli inizi di una vicenda che avrà probabilmente tre gradi di giudizio”.
