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Bonelli (Avs): contro di me minacce e odio politico, a rischio la democrazia

Milano, 19 feb. (askanews) – “Da due mesi e mezzo io e la mia famiglia siamo oggetto di minacce, lettere intimidatorie, messaggi sui social carichi di odio. Ho parlato a lungo con le forze dell’ordine, ma ora ho sentito il dovere di denunciare pubblicamente ciò che sta accadendo”. Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, commenta in un’intervista a La Stampa il clima di crescente tensione politica.

“Trovo inquietante che Matteo Salvini abbia associato il simbolo della nostra alleanza a un fatto di sangue. Dopo le parole del ministro Piantedosi in Aula, che ci ha indicato come ‘complici’ delle violenze, siamo stati trasformati in bersagli politici. E quando si indicano dei bersagli, qualcuno poi passa ai fatti”. Bonelli racconta episodi gravissimi: una lettera con la foto del suo matrimonio e l’indirizzo della sua abitazione a Roma; minacce sui social come “ti veniamo a prendere sotto casa con il machete”; un’altra missiva in cui si legge che i suoi figli “dovrebbero essere presi a martellate in testa”; due croci affisse alla porta della sua casa di Ostia con la sua fotografia. Anche la sorella è stata minacciata con messaggi che evocano violenze e morte.

“Sono stato quattro volte negli uffici della polizia negli ultimi giorni. La mia priorità è proteggere mia figlia di 9 anni. Se questa situazione dovesse continuare, sono pronto anche a lasciare il mio incarico parlamentare. Non posso accettare che l’odio politico metta a rischio la serenità della mia famiglia”. Bonelli sottolinea come evocare gli anni di piombo sia “una follia” e un atto irresponsabile: “Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe pesare le parole. Non si costruisce consenso alimentando paura e tensione. C’è bisogno di abbassare i toni”.

E conclude con un appello: “La non violenza è rivoluzionaria. Ai giovani dico: non cadete nella trappola dell’odio. Disarmate le menti e le mani violente. La democrazia si difende con il confronto, non con l’intimidazione”.