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Calcio, Claudio Ranieri, il garante del nuovo corso azzurro

Roma, 28 lug. (askanews) – Sarà Claudio Ranieri il nuovo presidente del Club Italia, la figura chiamata a fare da raccordo tra la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili e il progetto tecnico della Federazione. Una scelta nel segno dell’esperienza e dell’equilibrio, voluta dal presidente federale Giovanni Malagò per accompagnare Roberto Mancini nel nuovo ciclo azzurro.

Ranieri, 74 anni, torna così protagonista nel calcio italiano dopo una carriera costruita tra panchine prestigiose, salvezze impossibili e imprese entrate nella storia. Il suo nome è stato individuato da Malagò come la figura ideale per affiancare il commissario tecnico, garantendo quella condivisione sulle scelte tecniche che era alla base del nuovo modello federale.

“Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico”, ha spiegato Malagò. La scelta è caduta su Ranieri, che ha accettato l’incarico e sarà presentato domani insieme a Mancini. Un ruolo istituzionale ma con un peso tecnico importante: coordinare le varie squadre nazionali, seguire la crescita dei giovani e contribuire alla costruzione del percorso verso Euro 2032.

La carriera di Ranieri rappresenta un patrimonio di conoscenza unico. Romano, classe 1951, ha allenato in Italia e all’estero, guidando club come AS Roma, Inter, Juventus e Napoli, oltre a importanti realtà internazionali come Chelsea FC e Leicester City FC.

Proprio con il Leicester ha firmato una delle pagine più sorprendenti della storia del calcio moderno, conquistando nel 2016 una Premier League impensabile alla vigilia. Un successo costruito su organizzazione, gestione del gruppo e capacità di valorizzare giocatori spesso considerati non protagonisti.

La sua forza è sempre stata la gestione degli uomini. Ranieri è un allenatore capace di creare consenso, unire gli ambienti e leggere le situazioni difficili. Qualità che la Figc considera fondamentali in una fase delicata per il calcio italiano, reduce da due mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali e alla ricerca di una nuova identità.

Nel nuovo incarico Ranieri non sarà soltanto un consigliere tecnico. La sua missione sarà contribuire alla ricostruzione della filiera azzurra, lavorando insieme a Maurizio Viscidi sul settore giovanile e accompagnando la crescita dei talenti che dovranno rappresentare il futuro della Nazionale.

“Bisogna arare completamente un campo per seminare e andare a fare un raccolto nel minor tempo possibile”, ha spiegato Malagò, indicando la necessità di un progetto che parta dai giovani. In questo percorso Ranieri rappresenta la memoria del calcio italiano, ma anche una figura capace di parlare alle nuove generazioni.

Dopo una vita trascorsa in panchina, Ranieri cambia prospettiva ma resta dentro il cuore della Nazionale. Non sarà il tecnico delle scelte in campo, ma il garante di un metodo: esperienza, equilibrio e senso di appartenenza. Le qualità che la Federazione cerca per aprire un nuovo capitolo della storia azzurra.