HomeAskanewsCalcio, Gattuso: "Non sono abituato a classifiche così"

Calcio, Gattuso: "Non sono abituato a classifiche così"

Roma, 31 ott. (askanews) – “Nessun riscatto dopo la Nazionale, il calcio è fatto di episodi. L’obiettivo resta arrivare a 40 punti”. Gennaro Gattuso presenta così la sfida contro il Cagliari, in programma domenica alle 15 allo stadio Olimpico. Alla vigilia della partita, l’allenatore biancoceleste invita a mantenere equilibrio e concentrazione, nonostante un avvio di stagione oltre le aspettative, che vede la Lazio in testa alla classifica dopo nove giornate.

Gattuso torna anche sull’esperienza alla guida della Nazionale italiana, allontanando l’ipotesi di una rivincita personale: “Il calcio è fatto di episodi, in quella partita gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella di questo sport è che hai sempre la possibilità di riscattarti. L’importante è migliorarsi, essere lucidi e non deprimersi”.

Sul prossimo avversario, reduce da tre sconfitte consecutive dopo un buon inizio di campionato, il tecnico non si fida: “È una squadra ostica, con caratteristiche precise. Sa difendersi bene e ripartire molto bene. Sarà una partita difficile. Contro la Roma ha fatto nove tiri in porta, dobbiamo essere veementi e avere grande voglia”.

Nonostante il primato in classifica, Gattuso preferisce mantenere i piedi per terra e ribadisce l’obiettivo stagionale: “Dobbiamo arrivare a 40 punti. Anche i miei giocatori lo dicono, non so se mi prendono in giro o se è scaramanzia. Non sono abituato a vedere classifiche così e non avrei mai pensato, dopo nove giornate, di trovarmi in questa posizione”.

L’allenatore si sofferma anche sul possibile interesse di altre società per i giocatori biancocelesti in vista della riapertura del mercato a gennaio: “Non sto pensando al rischio di perdere qualcuno, conosco bene questo mondo e so come funziona. Gli agenti fanno il loro lavoro. Per ora non è venuto nessuno e spero non venga nessuno, perché sarebbe un peccato. Potrei chiudere la porta a chiave…”. Poi aggiunge: “Penso soltanto alla squadra e a dare forza ai giocatori che devono migliorare”.

A rendere particolarmente orgoglioso Gattuso è soprattutto lo spirito del gruppo: “Vedo giocatori che non si risparmiano e ragionano con una testa sola. Chi entra lo fa sempre a mille all’ora e ci dà una grandissima mano. Questa mentalità è la cosa che mi rende più orgoglioso”.

Infine, il tecnico torna sull’entusiasmo dei circa diecimila tifosi biancocelesti presenti a Reggio Emilia per la partita contro il Sassuolo: “Io vivo per queste cose. Mi sono sentito vivo e li ho ringraziati per lo spettacolo che hanno mostrato. Sembrava una festa scudetto, non la nona giornata di campionato. Il merito è dei ragazzi e della loro mentalità: hanno creato questo entusiasmo e speriamo di continuare”. La Lazio vuole dunque proseguire la propria marcia, ma Gattuso predica prudenza: il traguardo, per ora, resta quota 40 punti.