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mercoledì, 4 Febbraio, 2026
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Calcio, Guardiola: "Come si è impassibili di fronte alle guerre?"

Roma, 4 feb. (askanews) – Alla vigilia della semifinale di Coppa di Lega contro il Newcastle, Pep Guardiola ha spostato l’attenzione in conferenza stampa ben oltre il campo. Il tecnico del Manchester City ha parlato a lungo dei conflitti in corso e delle vittime civili, mostrando un coinvolgimento emotivo raro in contesti pre-partita.

Nel suo intervento ha citato le guerre in Ucraina, Gaza e Sudan, per poi allargare il discorso agli Stati Uniti, criticando l’amministrazione Donald Trump dopo l’uccisione di Renée Good e Alex Pretti da parte di agenti dell’ICE a Minneapolis. “Guardate cosa è successo negli Stati Uniti: Renée Good e Alex Pretti sono stati uccisi. Uccidere migliaia di persone innocenti? Mi fa male”, ha detto Guardiola. “Non capisco come si possa rimanere impassibili quando si vedono queste immagini ogni giorno – questi padri, queste madri, questi bambini, queste vite distrutte – senza che nessuno provi la minima compassione. Mi dispiace, ma non posso”.

Poi l’affondo sul ruolo dei media e sulla responsabilità collettiva: “Apprezzo che mi venga posta questa domanda per la prima volta in dieci anni. Sembra che ai media non sia permesso farlo come parte del loro lavoro. Ma c’è qualcuno che vede queste immagini da tutto il mondo – le guerre – e rimane impassibile?”. E la conclusione: “Non si tratta di avere ragione o torto. Mai nella storia dell’umanità abbiamo avuto queste informazioni esposte così chiaramente come oggi. Questi sono i nostri problemi di esseri umani”.