Roma, 9 ott. (askanews) – Dopo tre settimane di pausa, l’Inter è pronta a ripartire in campionato dalla sfida con il Parma. Cristian Chivu ha presentato la partita in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni dei nazionali e sulle scelte di formazione. “Non possiamo non guardare i minutaggi fatti in nazionale e metterli a rischio fisicamente, ma abbiamo giocatori abituati a giocare ogni tre giorni: bisogna capire momento, avversario ed equilibrio di squadra”, ha spiegato il tecnico nerazzurro.
Chivu ha respinto anche le etichette legate alla corsa scudetto. “Ma perché si parla sempre di anti-Inter? Perché non parliamo di anti-Roma? O anti-Como? Noi sappiamo chi siamo, non serve che gli altri ci ricordino che abbiamo la medaglia al collo. Noi sappiamo solo lottare, ma è troppo presto per parlare di certe cose. Siamo solo a ottobre”.
Tra i temi della vigilia anche la situazione di Provedel, sul quale l’allenatore non ha sciolto le riserve: “Lo vedrete domani”. Spence, invece, sarà convocato dopo una settimana di allenamenti con il gruppo, pur essendo reduce da due mesi di assenza dai campi. “È a disposizione e, soprattutto, ci fa piacere vedere il suo sorriso”, ha aggiunto Chivu.
Il tecnico ha poi chiarito la gestione di Calhanoglu, finito al centro delle critiche in Turchia per non essere andato a trovare i compagni di nazionale a Bologna. “Ho deciso io: ho messo l’allenamento il pomeriggio, era il suo primo in gruppo e ci tenevo che ci fosse, per questo non gli ho dato il giorno libero”.
Fiducia anche per Aleksandar Stankovic, possibile alternativa proprio al centrocampista turco. “Sappiamo quanto è importante in quel ruolo Hakan, ma siamo curiosi anche di vedere Ale, che poteva giocare di più. L’ho tenuto in braccio da bambino, l’ho allenato da adolescente ed è consapevole che è in una squadra evoluta e con tanta ambizione. Lavora seriamente per far capire che a questo livello ci sa stare”.
Nessun caso, inoltre, per Sucic, arrivato in ritardo rispetto alla preparazione per gli impegni al Mondiale e assente per una settimana in occasione della nascita del figlio. “Siamo contenti di lui e della sua umiltà”, ha assicurato Chivu, che ha promosso anche la duttilità di Diouf, impiegato da terzino in una recente partita della Francia. “Mi fa piacere quando un giocatore capisce che non deve legarsi a un ruolo fisso e quanto la duttilità sia importante”.

