Roma, 31 mar. (askanews) – La posta in palio è altissima e, inevitabilmente, veleni, sospetti e polemiche hanno accompagnato la vigilia di Bosnia-Italia per i playoff Mondiale. Ieri, durante l’allenamento della Bosnia, la security ha sorpreso un intruso in mimetica intento a filmare la sessione oltre i 15 minuti aperti al pubblico. Dopo l’identificazione, si è scoperto trattarsi di un soldato italiano di stanza in Bosnia per la missione europea Eufor. I media bosniaci hanno subito parlato di “spia”, ma la Federcalcio italiana non era coinvolta: il militare, incuriosito dagli allenamenti, avrebbe filmato solo per interesse personale. La Bosnia ha inviato una nota di protesta all’Eufor, che ha confermato l’estraneità della Nazionale italiana alla vicenda.
Calcio, la Bosnia accusa: "L’Italia spia il nostro allenamento"
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