Roma, 20 lug. (askanews) – Una capitale vestita di rosso e giallo ha accolto la nazionale spagnola rientrata in patria dopo il trionfo ai Mondiali 2026, conquistati con la vittoria in finale sull’Argentina. È stata una giornata scandita da appuntamenti istituzionali e da un bagno di folla culminato a Plaza de Cibeles, tradizionale teatro delle grandi celebrazioni sportive della Spagna.
Atterrata nel primo pomeriggio all’aeroporto di Madrid, la squadra del ct Luis de la Fuente ha fatto una breve sosta in hotel prima di iniziare il programma ufficiale. La prima tappa è stata il Palazzo della Zarzuela, dove i campioni del mondo sono stati ricevuti da Re Felipe VI insieme alla famiglia reale. Dopo le foto di rito, il sovrano ha reso omaggio ai protagonisti del successo: “È stato un trionfo epico. Avete dimostrato grinta, resilienza e audacia, coniugando testa e cuore. Ora portate con voi quelle due stelle che brillano così intensamente per tutta la Spagna. Siete un gruppo stellare e leggendario per la storia del calcio e dello sport spagnolo”.
Successivamente la delegazione si è trasferita al Palazzo della Moncloa per l’incontro con il premier Pedro Sánchez, che ha elogiato il lavoro del gruppo e ha già lanciato lo sguardo verso il prossimo obiettivo mondiale. “Voglio ringraziare immensamente lo staff tecnico e i giocatori. Ci siamo divertiti moltissimo. Come diceva Luis Aragonés, le finali non si giocano, si vincono. Due su due, e perché non sognare il tre su tre nel 2030, con la Spagna paese ospitante?”.
Mentre la nazionale era impegnata nelle visite istituzionali, migliaia di tifosi avevano già invaso Plaza de Cibeles, trasformata in un mare di bandiere, cori e fumogeni in attesa dell’arrivo dei nuovi campioni del mondo.
Nel tardo pomeriggio è quindi iniziata la parata per le vie della capitale. I giocatori hanno indossato una maglia celebrativa e sono saliti a bordo di due autobus scoperti che hanno attraversato Madrid fino alla piazza simbolo dei festeggiamenti. Tra canti, musica e applausi, non sono mancati momenti di spettacolo, con l’attaccante Borja Iglesias improvvisatosi dj alla consolle, alternandosi al microfono con Pedro Porro per animare la festa durante il corteo.
L’arrivo a Plaza de Cibeles ha segnato il momento culminante della giornata, con decine di migliaia di persone ad accogliere la squadra che ha riportato la Coppa del Mondo in Spagna e conquistato la seconda stella della sua storia.
