HomeAskanewsCalcio, Mondiali: Shakira e Madonna show alla finale dei Mondiali

Calcio, Mondiali: Shakira e Madonna show alla finale dei Mondiali

Roma, 14 mag. (askanews) – Madonna, Shakira e i BTS saranno le stelle del primo halftime show nella storia dei Mondiali di calcio. La finale iridata del 19 luglio, in programma al MetLife Stadium del New Jersey, proporrà infatti uno spettacolo sul modello del Super Bowl, destinato a trasformare l’intervallo in un evento globale tra musica e intrattenimento.

Gli show musicali prima delle grandi finali calcistiche sono ormai abituali, come accade da anni per la Champions League, ma la Fifa non aveva mai organizzato un’esibizione vera e propria durante la pausa della finale mondiale. Il tempo previsto sarà di circa undici minuti e non potrà comunque superare il limite regolamentare dei quindici. Un tema che richiama quanto avvenuto la scorsa estate nella finale del Mondiale per club tra Chelsea e Paris Saint-Germain, sempre nello stesso stadio, quando l’intervallo si protrasse per oltre ventiquattro minuti.

Tra gli artisti più attesi c’è Shakira, che per il torneo ha preparato il brano ufficiale “Dai Dai” insieme alla star nigeriana Burna Boy. La cantante colombiana aveva già legato il proprio nome al Mondiale sudafricano del 2010 con “Waka Waka (This Time for Africa)”, diventato uno dei pezzi simbolo della competizione. Riflettori puntati anche su Madonna, pronta a tornare sulle scene con il nuovo album “Confessions II”, in uscita il 3 luglio. Grande curiosità infine per i BTS: il gruppo sudcoreano, che ha superato quota 45 milioni di album venduti, riprenderà le attività complete dopo la lunga pausa dovuta al servizio militare obbligatorio affrontato dai sette componenti della band.

Lo spettacolo avrà anche una finalità benefica. L’evento sosterrà infatti il Fifa Global Citizen Education Fund, progetto che punta a raccogliere cento milioni di dollari da destinare all’istruzione e all’assistenza per i bambini in diverse aree del mondo.

Accanto all’attesa per la finale cresce però anche la preoccupazione per le condizioni climatiche. Uno studio del World Weather Attribution mette in guardia sul rischio di caldo estremo durante il torneo, evidenziando come circa un quarto delle 104 partite previste possa disputarsi in situazioni vicine o superiori ai 26 gradi WBGT, soglia considerata critica per lo stress termico.

L’indice WBGT, il cosiddetto “termometro a bulbo umido”, non misura soltanto la temperatura dell’aria ma prende in considerazione anche umidità, esposizione solare e copertura nuvolosa, fattori che incidono direttamente sulla capacità del corpo umano di raffreddarsi. Secondo i ricercatori, anche valori termici apparentemente non elevati possono diventare difficili da sopportare o persino pericolosi se associati ad alti livelli di umidità.