Roma, 7 apr. (askanews) – Il Napoli si prende lo scontro diretto con il Milan e rilancia la propria corsa ai vertici della Serie A. Al Maradona finisce 1-0 per la squadra di Antonio Conte, che grazie a un gol di Matteo Politano nella ripresa supera i rossoneri in classifica e si porta al secondo posto, tornando a -7 dall’Inter capolista.
Partita tesa, bloccata, decisa da un episodio come spesso accade negli scontri diretti. Nel primo tempo le occasioni migliori capitano sui piedi di Strahinja Pavlovic e Leonardo Spinazzola, ma il risultato non si sblocca. Nella ripresa la svolta: Conte inserisce Politano e l’esterno azzurro, con una conclusione al volo, trova il gol che decide la sfida e accende il Maradona.
Nel post partita, Conte ha commentato anche le voci che lo vorrebbero futuro commissario tecnico della Nazionale: “Non dimentichiamo che l’anno scorso, negli ultimi tre mesi, si parlava di me che sarei andato via da Napoli per andare alla Juve, vero? I media devono scrivere ed è giusto che il mio nome faccia parte di quella lista. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri. Per tanti motivi Conte lo metterei. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Sapete benissimo che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente”.
Sul sogno scudetto: “Non è questione di crederci o meno, ma di essere realisti: noi non dovremmo sbagliare mai e l’Inter dovrebbe farlo più volte. Per quel che si vede, mi sembra davvero difficile perché i nerazzurri sono forti. Dobbiamo avere quella voglia di mantenere il piede sull’acceleratore e cercare di difendere lo scudetto fino alla fine, cosa che per tanti motivi non siamo riusciti a fare. Ora ci siamo riappropriati di ciò che abbiamo fatto l’anno scorso, siamo secondi e non ci dobbiamo perdere in proclami visto che dobbiamo ancora conquistare la qualificazione in Champions”.
Deluso ma lucido Massimiliano Allegri, che di fatto chiama il Milan fuori dalla corsa scudetto: “Credo che ormai abbiamo dato. È stata una gara con poche occasioni, chi portava a proprio favore l’episodio l’avrebbe vinta. Sono stati bravi loro, anche perché eravamo a difesa schierata. In alcune situazioni dovevamo essere più veloci a tirare in porta, abbiamo sbagliato delle scelte”.
L’allenatore rossonero ha poi analizzato la prestazione dei suoi: “Nkunku e Fullkrug hanno fatto una buona partita, il primo ha lavorato molto bene per la squadra, anche tecnicamente, poi in queste situazioni uno come lui deve fare gol. Ma sono stati entrambi bravi, così come lo è stata tutta la squadra. È stata una partita bloccata: nel primo tempo abbiamo subito l’occasione di Spinazzola e un contropiede su una palla persa a centrocampo, sapevamo che loro sono bravi se scatenati in velocità e un paio di volte li abbiamo scatenati noi”.
Infine, uno sguardo al futuro e alla corsa Champions: “Pulisic è rientrato venerdì dalla nazionale, Leao è stato 12 giorni fermo. Si può partire con i tre davanti, ma dipende dalle caratteristiche. Ora pensiamo una partita alla volta: sabato ci sarà l’Udinese, squadra fisica e forte in trasferta. Siamo dentro al nostro obiettivo e dobbiamo mantenere il vantaggio sulle inseguitrici”.
