Roma, 22 mag. (askanews) – Finisce un’epoca al Manchester City. Il club inglese conferma che Pep Guardiola lascerà la panchina al termine della stagione 2025/26, chiudendo con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto fissata al 2027. Si conclude così una delle avventure più vincenti e influenti della storia recente del calcio europeo.
Arrivato all’Etihad Stadium nell’estate del 2016, Guardiola trasforma il Manchester City in una macchina quasi perfetta, capace di dominare in Inghilterra e imporsi anche sul palcoscenico continentale. In dieci stagioni conquista 20 trofei, tra cui sei Premier League, la storica stagione dei “Centurions” da 100 punti, un quadruple domestico e soprattutto il Treble del 2022/23 con Champions League, Premier e FA Cup. Sotto la sua guida il City diventa inoltre la prima squadra inglese a vincere quattro titoli consecutivi.
L’eredità del tecnico catalano va oltre i numeri. Il suo calcio di possesso, l’utilizzo rivoluzionario dei terzini invertiti, dei portieri costruttori e dei falsi nove cambia profondamente il modo di interpretare il gioco in Premier League e in Europa. Un’identità tecnica e culturale che il club considera ormai parte integrante del proprio futuro.
Nel lungo messaggio d’addio diffuso dal club, Guardiola sceglie toni personali ed emotivi. “Non chiedetemi perché vado via. Non c’è una ragione precisa, ma dentro di me sento che è il momento giusto. Nulla è eterno”, spiega il tecnico, ricordando il legame costruito con la città di Manchester, con i tifosi e con il club.
Guardiola cita momenti simbolici vissuti durante il suo decennio inglese: dalle trasferte difficili alle notti europee, fino alla reazione della città dopo l’attentato alla Manchester Arena. “Questa città mi ha insegnato il valore del lavoro, della comunità e dell’unione”, racconta il tecnico, ricordando anche il sostegno ricevuto durante la pandemia e dopo la scomparsa della madre.
Nel finale del messaggio, spazio anche a un riferimento musicale e identitario: “Oasis are back again”, dice Guardiola rivolgendosi ai tifosi, ricordando il primo incontro con Noel Gallagher al suo arrivo in città. “Pensai subito: sarà divertente. E lo è stato davvero”.
L’ultima partita casalinga dell’era Guardiola sarà contro l’Aston Villa, appuntamento destinato a trasformarsi in una lunga celebrazione per uno degli allenatori più influenti della storia moderna del calcio.
