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Caldo, riunione al ministero della Salute: temperature 7-9 gradi sopra media, aumento morti (solo) a Torino

Roma, 2 lug. (askanews) – Si è svolta oggi, al Ministero della Salute, una nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. I lavori sono stati aperti dal Ministro Orazio Schillaci. “Abbiamo sempre dato la massima attenzione a questa tematica e continueremo a farlo”, ha ribadito il Ministro. “Monitoriamo costantemente il quadro in collaborazione con le autorità sanitarie territoriali, avendo come punto di riferimento i dati che raccogliamo e che vanno analizzati in maniera concreta per poter poi agire sul piano operativo ed epidemiologico”.

Alla riunione odierna, oltre ai rappresentanti del Ministero della Salute, della Protezione civile, dell’Inail e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP), che fanno parte stabilmente della Cabina, hanno partecipato anche i rappresentanti di Federsanità, Società italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), Federazione Italiana Aziende Sanitarie Ospedaliere (FIASO) e Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).

I dati preliminari e in corso di consolidamento raccolti in tempo reale dal Dep Lazio sull’ultima ondata di calore hanno evidenziato che in Italia, nel mese di giugno 2026, le temperature massime osservate hanno fatto registrare incrementi di oltre 7 gradi rispetto al periodo di riferimento in diverse città. Picchi di oltre 9 gradi sono stati osservati a Torino. I dati preliminari e in corso di consolidamento del Dep Lazio relativi alla sorveglianza della mortalità giornaliera fra gli over 65 mostrano, poi, un incremento significativo, con riferimento sia al periodo 20 maggio-29 giugno che al picco di giugno, nella sola città di Torino. I risultati complessivi evidenziano, nelle altre città sorvegliate, un impatto contenuto, rispetto alla significatività statistica – con mortalità uguale o inferiore all’atteso -, nell’intero periodo di osservazione e durante l’ondata di giugno. Questo grazie alla risposta del sistema sanitario e all’attuazione di comportamenti corretti da parte dei cittadini. I dati della sorveglianza degli accessi in pronto soccorso non fanno registrare alcun incremento nelle 8 città (49 strutture di PS cosiddette ‘sentinella’) monitorate.

Quanto agli aspetti informativi, dal 22 giugno il Ministero della Salute ha attivato il 1500, numero di pubblica utilita a cui i cittadini possono rivolgersi per informazioni e consigli. Al 1° luglio sono oltre 400 le chiamate pervenute. Lazio, Lombardia, Puglia sono le Regioni con il maggior numero di richieste di supporto. Le chiamate di I livello, quelle con le richieste più generiche, hanno riguardato nel 28,7% rischi per la salute connessi al caldo, nel 27,7% dei casi i bollettini sulle ondate di calore. Quanto alle chiamate di II livello, nel 58,3% dei casi hanno riguardato disturbi cardiocircolatori, nel 16,7% problemi psico-sociali.