Home GiornaleCalenda attacca Meloni: scelga tra l’Europa e l’asse Trump-Orban

Calenda attacca Meloni: scelga tra l’Europa e l’asse Trump-Orban

Sulla scena internazionale cresce la pressione delle grandi potenze. Al Senato il leader di Azione chiede alla Premier di chiarire la linea italiana: rafforzare l’Unione europea o inseguire i nazionalismi?

LEuropa stretta tra tre potenze

Intervenendo al Senato durante il dibattito sulle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo e nel pieno della crisi mediorientale, Carlo Calenda ha delineato un quadro internazionale segnato da forti tensioni.

Secondo il leader di Azione, l’Europa si trova oggi al centro di una competizione strategica tra grandi potenze. Russia e Cina esercitano pressioni geopolitiche ed economiche, mentre anche gli Stati Uniti – pur restando alleati – perseguono interessi che possono portare a una frammentazione dell’unità europea.

Calenda ha citato, tra gli esempi, la strategia industriale di lungo periodo elaborata da Pechino, che prevede il controllo delle materie prime critiche e una produzione industriale eccedente destinata ai mercati occidentali, in particolare a quello europeo.

Il nodo delle alleanze politiche

Nel suo intervento, Calenda ha rivolto un attacco diretto alla linea politica del governo italiano.

A suo giudizio, non è possibile rivendicare una posizione europeista e allo stesso tempo sostenere o legittimare figure politiche che mettono in discussione il progetto dell’integrazione europea. Il riferimento è stato esplicito al rapporto politico con Viktor Orbán, spesso accusato a Bruxelles di mantenere posizioni favorevoli al Cremlino.

Il leader di Azione ha inoltre richiamato il tema della propaganda russa in Europa, sostenendo che essa non riguarda soltanto alcune componenti della sinistra radicale, ma si manifesta anche in ambienti politici vicini alla maggioranza di governo.

Difendere la civiltà europea”

Nel passaggio conclusivo del suo discorso, Calenda ha sostenuto che il punto centrale della discussione non riguarda semplicemente l’alleanza occidentale, ma la difesa della civiltà politica europea.

Questa, ha spiegato, si fonda su alcuni pilastri distintivi: lo Stato di diritto, le libertà economiche e un sistema di protezione sociale che rappresenta ancora oggi uno dei modelli di convivenza più avanzati al mondo.

Per questa ragione, ha aggiunto, il governo italiano dovrebbe chiarire se intende rafforzare l’integrazione europea – ad esempio sostenendo il progetto di rafforzamento delle istituzioni comuni promosso nel Partito popolare europeo – oppure continuare a coltivare rapporti politici con leader che si collocano su una linea opposta.

La domanda rivolta alla presidente del Consiglio è stata quindi netta: scegliere senza ambiguità la difesa dell’Europa unita oppure mantenere una posizione di equilibrio tra Bruxelles, Orbán e l’area politica che guarda a Donald Trump. Secondo Calenda, le due opzioni non possono convivere.