Milano, 25 gen. (askanews) – “Non penso che il bipolarismo reggerà. Non posso stare con chi odia l’Occidente ma neanche con le quinte colonne di Putin o con chi riceve neonazisti cocainomani al ministero. Con chi inneggia alla X Mas e con chi supporta Putin e supporta Trump quando mette i dazi all’Europa. Io non ci posso stare. La battaglia per la libertà e per l’Europa richiede scelte molto coraggiose. Non voglio dare lezioni, ma credo che c’è un momento nella storia in cui l’idealismo deve superare anche considerazioni di tattica elettorale”. Carlo Calenda, dal palco dell’evento di Milano, sferza così la platea di Forza Italia. Un attacco alla Lega, ma anche dubbi sulla ‘tenuta’ di Giorgia Meloni: “Non c’è spazio per chi non condivide la necessità di una difesa europea, in una coalizione per la libertà. Spero che Meloni diventi una conservatrice, ma se è contraria all’abolizione del diritto di veto, qualche problema ce lo dobbiamo, e ve lo dovete, porre. Cosa farà il governo quando si troverà davvero alle strette con la Russia e la Cina? Quando la destra estrema in Europa vincerà, Meloni reggerà o sentirà il richiamo della foresta? Voi avete certezze che io non ho, ma un errore su questo può portare al disastro”, avverte il segretario di Azione.
Per Calenda “questo Paese ha un disperato di liberali, popolari e riformisti. E non possono pensare di essere sottomessi nè ai sovranisti di destra nè agli estremisti di sinistra. Se ci sarà spazio per lavorare insieme ne sarò felice, ma non defletteremo perchè non posso pensare di condividere un partito con Conte, Bonelli, Fratoianni, Salvini e Vannacci”.
