Roma, 27 mag. (askanews) – “Noi abbiamo una visione della cultura comunitaria, è una visione dell’arte a disposizione dei cittadini. Esporre oggi qui un quadro di tale importanza significa aggiungere un altro tassello non soltanto al rapporto istituzionale e personale che lega il Ministero della Cultura con la presidenza del Senato, ma perché questa è questo il luogo in cui si rappresenta la sovranità del popolo e quindi da qui si deve per far capire che è la sovranità del popolo che ci guida, è la maestà delle istituzioni, la centralità del Parlamento ci guida”. Lo ha detto il ministro delle Cultura, Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia di inaugurazione, a palazzo della Minerva della mostra ritratto di Maffeo Barberini (poi Papa Urbano VIII) opera di Caravaggio recentemente acquisita dallo Stato italiano.
“Ritengo – ha sottolineato Giuli – che sia molto importante far capire che il Ministero della Cultura si pone al servizio della cittadinanza, guardando alle generazioni future e ai giovani. Immaginate una famiglia che disporrà per le generazioni a venire di un patrimonio di tale importanza. I soldi dei contribuenti sono sacri e noi spendiamo i soldi che sono accantonati per le acquisizioni cercando di fare il meglio. Questo è il meglio di cui potranno godere le generazioni future, sapendo che il loro lignaggio, il lignaggio degli italiani e dell’Italia nel mondo cresciuto sulla base di una precisa idea che è la missione politica – ha concluso il ministro – che ogni giorno cerchiamo di interpretare nel migliore dei modi”.
