HomeAskanewsCarburanti, governo si muove contro "speculazioni", Arera su bollette gas

Carburanti, governo si muove contro "speculazioni", Arera su bollette gas

Roma, 6 mar. (askanews) – Mentre è allarme rosso sui mercati globali per i prezzi dell’energia – a New York nel pomeriggio il barile di greggio Wti è arrivato a rincarare di oltre il 12%, con un picco di seduta a 92,61 dollari, vicino ai massimi dal 2022, mentre il Brent ha toccato 94,64 dollari, sui massimi dal 2023 – in Italia è alta tensione sui carburanti e sulle prospettive per le bollette energetiche. Al punto che il governo sta mettendo in campo provvedimenti per contrastare sospette manovre speculative, su sui sono già pervenuti diversi casi di segnalazioni alla Guardia di Finanza. Parallelamente l’Arera, l’autorità sull’energia, ha annunciato un taglio straordinario del 15% ad una voce chiave per le bollette del gas che andrebbe a mitigare i prezzi nel prossimo inverno.

Sui carburanti in Italia “sono stati segnalati alcuni casi” di possibili speculazioni da parte di singole stazioni di servizio, ha confermato il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso con un punto stampa questa mattina a margine delle riunioni della Commissione allerta rapida. E’ stata convocata – in materia di energia e carburanti e del relativo impatto su inflazione e carrello della spesa – dal Garante per la sorveglianza dei prezzi (Mister prezzi) del Mimit a Palazzo Piacentini. “Ovviamente il monitoraggio riguarda i singoli distributori, poi chiaramente ci sono le autorità, c’è l’Arera, altre autorità che possono monitorare anche altri fenomeni. Il governo – ha detto – ha allertato tutti coloro che hanno le competenze, sia per monitorare, sia per eventualmente reagire contrastante i fenomeni speculativi”.

I prezzi dei carburanti restano inferiori ai picchi registrati nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Ma il greggio Wti, che sta rincarando più rapidamente, è tornato a valori simili alla fase finale di quella fiammata. Ulteriori aumenti dipenderanno dall’evoluzione e dalla durata delle tensioni internazionali.

Per impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati, successivamente Urso ha riferito che assieme al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è stato deciso un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza. “Al momento – ha detto – sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all’esame dei militari delle Fiamme Gialle. L’attenzione si sta quindi ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai. Siamo in campo con questa ‘operazione trasparenza’, insieme a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti”.

Ed è in quella direzione che puntano il dito anche alcune associazioni. Secondo la Figisc-Confcommercio il rialzo dei prezzi non è generato dalla rete distributiva nazionale ma “dai mercati finanziari globali”. Il costo finale sarebbe infatti dettato dai “premi di rischio” incassati sul mercato dei futures e dagli strumenti di copertura delle raffinerie. “Individuare i responsabili nei gestori ‘furbetti’ è fuorviante”, dice l’Associazione.

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, ha annunciato che la Commissione di allerta rapida si riunirà da oggi con cadenza settimanale, ogni venerdì, fino al superamento di questa fase di incertezza, per proseguire le attività di monitoraggio nei settori dell’energia e dei carburanti, al fine di garantire trasparenza e un’adeguata tutela dei consumatori.

Per alcuni settori dell’economia il quadro è altamente problematico. “Il governo adotti immediatamente misure efficaci per bloccare la corsa dei carburanti, a iniziare dal taglio temporaneo e proporzionale delle accise, l’unico intervento che potrebbe creare dei reali benefici per le imprese”, chiede Assotir, invocando rimborsi e sussidi. “In uno scenario come quello che si è delineato in pochi giorni, molte imprese li riceverebbero fuori tempo massimo”, commenta Claudio Donati, segretario generale dell’associazione.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti si dice preoccupato “per l’escalation improvvisa dei prezzi dei combustibili e dei prodotti energetici, nonché dei fertilizzanti, che hanno raggiunto punte ingiustificate di oltre il 30% anche in seguito alle decisioni europee antecedenti il conflitto in Medio Oriente. Questo accade, tra l’altro, in una fase in cui si sta avviando la campagna di produzione”.

Rincari, rileva Giansanti, che potranno avere conseguenze in termini inflattivi sui consumi. Sul portafoglio delle famiglie i carburanti incidono per il 4%, l’energia per il 9,8%. Il carrello della spesa per il 20%.

In questo quadro, in serata l’Arera – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ha annunciato un intervento straordinario: un taglio del 15% alla componente tariffaria “CRVI” sul trasporto del gas per il periodo tra il primo ottobre 2026 e il 30 settembre 2027.

Il provvedimento è stato deciso “in considerazione delle persistenti tensioni geopolitiche che interessano il mercato in energetico internazionale – recita un comunicato – e del conseguente rischio dei incrementi dei prezzi all’ingrosso del gas naturale”.

La misura, definita in sede di Unità di vigilanza energetica per mitigare le bollette del prossimo inverno dei clienti domestici e non è di natura “eccezionale” e, prosegue il comunicato, porta il valore della componente destinata alla copertura dei costi per i progetti di riduzione generale dei consumi gas da 0,721 €cent/Smc a 0,613 €cent/Smc.